Gennaio è un mese importante per i pagamenti elargiti dall’Inps. Con il primo mese dell’anno entrano infatti in vigore le norme per l’adeguamento degli importi. A seconda del tasso di inflazione calcolato per l’anno precedente, le somme percepite aumenteranno in modo da limitare la perdita del potere d’acquisto.
Nel 2026 però ci saranno anche altre modifiche, dovute alle norme inserite nella Manovra finanziaria. La più importante è il nuovo calcolo del valore della prima casa nell’Isee. Fino a un valore catastale di 91.500 euro infatti, la prima casa sarà esclusa dal calcolo del patrimonio ai fini dei requisiti per ottenere determinati sussidi.
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Quando arrivano le pensioni a gennaio 2026
Il calendario dei pagamenti di gennaio per le pensioni ha avuto alcuni slittamenti rispetto al solito. Le festività e i fine settimana hanno fatto slittare la distribuzione degli assegni previdenziali fino al 5 gennaio per chi ha optato per l’accredito direttamente sul conto corrente.
A differenza del solito, le distribuzioni in contanti agli uffici postali sono cominciate prima di quella automatica, ma finiranno alcuni giorni dopo. All’inizio della seconda settimana di gennaio infatti devono ancora essere completate per alcuni pensionati:
- 3 gennaio cognomi A e B;
- 4 gennaio cognomi C e D;
- 5 gennaio cognomi E e K;
- 7 gennaio cognomi L e P;
- 8 gennaio cognomi Q e Z.
Le pensioni saranno il primo trattamento a notare gli aumenti dell’1,4% dovuti all’adeguamento all’inflazione. Il dettaglio di tutte le voci che contribuiscono all’assegno previdenziale può essere consultato nel cedolino, disponibile nella propria area personale sul portale web dell’Inps.
NASpI e Adi a gennaio
Arriverà invece alla fine del mese l’Assegno di inclusione, il sussidio che ha sostituito il Reddito di cittadinanza. Le date ufficiali verranno comunicate dall’Inps soltanto con l’avvicinarsi degli ultimi giorni di gennaio.
Non esistono invece date fisse per il pagamento dei sussidi di disoccupazione, sia per quanto riguarda NASpI e Dis-Coll. La finestra temporale è comunque la prima metà del mese e chi ha già ricevuto un pagamento relativo a queste misure di welfare nei mesi scorsi potrà aspettarsi una data simile.
Le novità dell’Assegno Unico a gennaio 2026
L’ultimo sussidio ad arrivare sui conti correnti sarà invece l’Assegno Unico universale per le famiglie con figli a carico. I pagamenti avvengono nella seconda metà del mese e dovrebbero essere accreditati tra il 17 e il 20 gennaio. Se invece si tratta del primo accredito o di un nuovo accredito dopo una modifica dei dati relativi al nucleo familiare, bisognerà aspettare la fine del mese.
L’Assegno Unico giova più di ogni altra misura del nuovo tetto di valore catastale per la prima casa esclusa dal calcolo dell’Isee.
La norma farà aumentare gli importi a molte famiglie. È però importante ricordarsi di presentare la nuova Dsu per il 2026 entro il 28 febbraio. Senza l’Isee, infatti, l’Assegno Unico non si annulla, ma passa in automatico al valore di circa 50 euro al mese per figlio previsto per chi supera le soglie massime dell’indicatore della situazione economica.