L’Italia si prepara ad affrontare la prima vera ondata di calore dell’estate 2026. Nel fine settimana sono attesi picchi fino a 39 gradi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, con un calore percepito che potrebbe superare i 42-43 gradi. A spingere le temperature verso l’alto è l’anticiclone africano, un protagonista ormai ricorrente delle estati italiane.
Proprio per questo, diverse amministrazioni regionali hanno iniziato a emanare le prime ordinanze anticaldo.
Ordinanze anticaldo, le regioni che si sono mosse
L’intensificarsi delle ondate di calore negli ultimi anni ha reso sempre più rischioso lavorare all’aperto o in ambienti non climatizzati durante l’estate. Per tutelare i lavoratori più esposti, diverse regioni italiane hanno varato ordinanze specifiche per l’estate 2026. Le regioni che hanno adottato provvedimenti sono:
- Lombardia;
- Piemonte;
- Liguria;
- Emilia-Romagna;
- Toscana;
- Lazio;
- Veneto;
- Friuli-Venezia Giulia;
- Puglia.
Queste ordinanze hanno l’obiettivo di limitare l’esposizione allo stress termico in presenza di temperature estreme, con divieti che scattano automaticamente quando il portale Worklimate segnala un livello di rischio elevato.
Chi è protetto e in quali orari
I divieti riguardano i lavoratori impegnati in attività fisicamente intense e con esposizione diretta al sole. Le categorie più coinvolte sono:
- lavoratori edili nei cantieri;
- addetti al settore agricolo e florovivaistico;
- operai nelle cave;
- lavoratori della logistica, inclusi i rider.
Le restrizioni si attivano nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16:00 e si estendono generalmente fino alla fine di agosto o a metà settembre, a seconda della regione.
Da quest’anno il divieto comprende anche il lavoro nelle cave e i rider impegnati nelle consegne con mezzi a pedalata assistita. In questo settore, l’organizzazione del lavoro deve includere il rischio calore nei parametri utilizzati per calcolare tempi di consegna e distanze massime da percorrere. Se l’attività è gestita tramite piattaforme digitali, sarà necessario adeguare anche gli algoritmi utilizzati.
Un’altra novità riguarda l’anticipo o il posticipo di un’ora dei lavori nei cantieri edili e nelle attività affini all’aperto durante il periodo di validità dell’ordinanza. Per consentire la rimodulazione degli orari di lavoro, potranno essere autorizzate attività rumorose temporanee in deroga ai regolamenti comunali. I sindaci e le sindache potranno ovviamente emettere proprie ordinanze.
L’anticiclone africano spinge le temperature
Come è accaduto negli ultimi anni, l’anticiclone africano raggiunge il Mar Mediterraneo, accompagnato da temperature elevate. L’aria calda proveniente dal Marocco e dall’Algeria risalirà nei prossimi giorni, specie nel fine settimana, e raggiungerà la Spagna, quindi la Francia meridionale e l’Italia settentrionale.
Secondo il meteorologo Andrea Giuliacci di Meteo.it, da giovedì l’anticiclone terrà lontane le perturbazioni e farà aumentare sia le temperature sia il tasso di umidità, “soprattutto al Nord”. Nonostante farà caldo in tutta Italia, sarà proprio il Nord a risultare più colpito, anche considerando lo scarto rispetto alle medie stagionali.
Sul fronte dei bollettini sanitari, il ministero della Salute ha già emesso i primi avvisi per giovedì 18 giugno:
- Bollino arancione (condizioni potenzialmente pericolose per le fasce fragili) a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino;
- Bollino giallo (pre-allerta) per Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo.