Frana di Petacciato, aggiornamento linea adriatica: treni cancellati o modificati

Riaperta la ferrovia adriatica dopo la frana in Molise. Circolazione parziale, ritardi e cancellazioni su Frecciarossa e Intercity

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Dopo tre giorni di paralisi totale, la ferrovia adriatica è riaperta. Dalle ore 6 di venerdì 10 aprile i treni percorrono di nuovo i binari nel tratto tra Termoli e Montenero di Bisaccia, interrotti martedì 7 aprile dalla frana di Petacciato, in Molise. Ma la ripresa è ancora parziale, con ritardi, cancellazioni e percorsi alternativi che continueranno probabilmente anche la prossima settimana.

I treni coinvolti

I disagi più visibili si registrano sui treni ad Alta Velocità e Intercity. Nella giornata di venerdì 10 aprile, diversi Frecciarossa vengono soppressi, limitati o riorganizzati. Questi sono i treni Intercity Notte direttamente coinvolti e oggetto di variazione partiti giovedì 9 aprile e in arrivo venerdì 10:

  • ICN 754 Lecce (20:25) – Torino Porta Nuova (9:25): il treno è instradato sul percorso alternativo da Foggia a Bologna via Caserta, Roma e Firenze. Il treno non effettua le fermate di San Severo, Termoli, Pescara, Ancona, Pesaro, Rimini, Cesena, Forlì e Faenza. L’arrivo previsto a Torino è così alle 13:49;
  • ICN 757 Torino Porta Nuova (20:50) – Lecce (10:10): il treno è instradato sul percorso alternativo da Bologna a Foggia via Firenze, Roma e Caserta. Il treno non effettua le fermate di Rimini, Ancona, Pescara e Termoli. L’arrivo previsto a Torino è così alle 13:18.

Questi sono i treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti e oggetto di variazione di venerdì 10 aprile:

  • FR 8810 Bari Centrale (5:20) – Milano Centrale (12:30): il treno ha origine da Pescara;
  • FR 8801 Venezia Santa Lucia (6:52) – Lecce (15:58): il treno termina la corsa a Pescara;
  • FR 8816 Lecce (7:00) – Venezia Santa Lucia (16:08): il treno è cancellato;
  • FR 8803 Milano Centrale (7:50) – Bari Centrale (15:27): il treno termina la corsa a Pescara;
  • FR 8818 Lecce (8:06) – Milano Centrale (17:10): il treno ha origine da Pescara;
  • FR 8824 Lecce (10:06) – Milano Centrale (19:10): il treno ha origine da Pescara;
  • FR 8809 Milano Centrale (12:35) – Lecce (20:52): il treno termina la corsa a Pescara;
  • FR 8828 Lecce (12:57) – Venezia Santa Lucia (22:09): il treno ha origine da Pescara;
  • FR 8811 Milano Centrale (13:35) – Lecce (21:57): il treno termina la corsa a Pescara;
  • FR 8830 Bari Centrale (16:30) – Milano Centrale (23:25): il treno ha origine da Pescara;
  • FR 8819 Milano Centrale (16:35) – Bari Centrale (23:36): il treno termina la corsa a Pescara;
  • IC 603 Milano Centrale (5:25) – Lecce (16:51): il treno è cancellato;
  • IC 608 Lecce (6:23) – Milano Centrale (17:45): il treno è cancellato;
  • IC 607 Milano Porta Garibaldi (9:10) – Lecce (20:35): il treno è cancellato;
  • IC 612 Lecce (9:59) – Milano Centrale (21:40): il treno è cancellato.

Le disposizioni sopra riportate saranno invariate anche per la giornata di domani, sabato, 11 aprile. Per conoscere l’andamento del tuo treno e le soluzioni di viaggio dalla stazione di tuo interesse, Trenitalia mette a disposizione il servizio Cerca Treno.

La situazione in autostrada e strade statali

Sul fronte stradale, la situazione è leggermente migliorata già dalla giornata di giovedì 9 aprile. L‘autostrada A14 è stata riaperta parzialmente: i tratti tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara sono stati riattivati. Questo grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, con una corsia per senso di marcia. Anche le strade statali chiuse in via precauzionale hanno riaperto al traffico.

Nuove frane e danni

La circolazione è in graduale ripresa ma, di fatto, è necessario aggiornarsi costantemente attraverso i canali ufficiali. Il motivo dell’incertezza è dato soprattutto dalle criticità emerse a causa di nuove frane.

L’emergenza non è finita, con segnalazioni diffuse in Molise tra diversi Comuni, tra i quali Salcito, Capracotta, Agnone e Frosolone. L’Ordine dei geologi della Regione parla di una fase di particolare gravità.

Ecco le parole del presidente Domenico Angelone: “Le intense piogge e lo scioglimento della neve hanno riattivato movimenti franosi preesistenti, innescando nuovi smottamenti, con effetti su viabilità, infrastrutture e, in alcuni casi, centri abitati”.

Da un presidente all’altro, con quello di Regione, Francesco Roberti, che ha spiegato come Anas sia già pronta a intervenire con un progetto e risorse per il ponte sul Trigno. Si andrà avanti con una procedura d’urgenza ma i tempi stimati sono tutt’altro che brevi: circa 7-8 mesi tra progettazione ed esecuzione”. Uno scenario desolante, con danni stimati che superano i 400 milioni di euro.

L’attenzione si concentra ora sulla viabilità alternativa, considerando al chiusura del tratto della A14 in corrispondenza della frana principale.