Batterie più durevoli, la guerra dell’Ue alle pile usa e getta

Nuove regole in Europa per rendere le batterie più sostenibili e durature

Le batterie prodotte in Europa saranno le più sostenibili al mondo, secondo quello che prescrivono le nuove regole concordate dai legislatori dell’UE il 9 dicembre 2022. Oltre ad aiutare l’Europa a raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità, il regolamento sulle batterie ha lo scopo di rafforzare il nascente mercato europeo delle batterie, poiché l’Europa cerca di competere con i giganti delle batterie dell’Asia e degli Stati Uniti.

 

Cosa prevede la nuova proposta di legge Ue

La proposta di legge riguarda ogni tipologia di batterie vendute nell’Ue, incluse le pile, le batterie SLI (che procurano energia per l’avviamento, la luce o l’accensione delle auto), le batterie dei veicoli elettrici (EV), le batterie dei mezzi di trasporto leggeri (LMT) (scooter, monopattini e biciclette elettriche) e perfino le batterie industriali.

Se la legge verrà approvata, le imprese che producono elettronica avranno tre anni e mezzo per ripensare tutti i loro apparati e veicoli, così da permettere agli utenti di rimuovere e sostituire agevolmente le batterie. L’Unione ha affermato che la legislazione annuncia anche altri elementi necessari per rendere le batterie più sostenibili e durature.

 

La rincorsa dell’Ue nella produzione di batterie

Attualmente, Cina, Giappone e Corea del Sud sono i produttori di batterie più importanti al mondo, rendendo l’Asia la potenza mondiale delle batterie per i veicoli elettrici. Il Nord America è il secondo più grande produttore, con l’Europa che rimane al terzo posto. Le nuove norme concordate riguarderanno l’intero ciclo di vita delle batterie, dall’estrazione delle materie prime alla produzione industriale fino allo smaltimento a fine vita.

Il capo negoziatore Achille Variati, un parlamentare italiano del gruppo Socialisti e Democratici, ha affermato che le misure concordate: “Potrebbero diventare un punto di riferimento per l’intero mercato globale delle batterie. Abbiamo concordato misure che avvantaggiano notevolmente i consumatori: le batterie saranno ben funzionanti, più sicure e più facili da rimuovere. Il nostro obiettivo generale è costruire un’industria europea del riciclo più forte, in particolare per il litio, e un settore industriale competitivo nel suo complesso, che è cruciale nei prossimi decenni per la transizione energetica e l’autonomia strategica del nostro continente”, ha concluso.

Una nuova “super” batteria per lo stoccaggio di energia

Le caratteristiche delle batterie europee

Il regolamento si applicherà a tutte le batterie vendute nell’Unione Europea: dalle batterie portatili nei dispositivi elettronici, a quelle dei veicoli elettrici, fino alle batterie utilizzate negli e-scooter e nelle e-bike. Secondo le nuove regole, tutti questi tipi di batterie dovranno avere una “dichiarazione dell’impronta di carbonio”, che delinei la Co2 utilizzata durante la produzione.

Le batterie portatili dovranno anche essere facili da rimuovere e sostituire, una capacità di progettazione a cui alcuni produttori hanno finora resistito. Nel tentativo di garantire che i consumatori siano meglio informati, le batterie dovranno contenere codici QR che rimandano a informazioni relative alla loro capacità, prestazioni, durata e composizione chimica.

L’adesione a questi criteri di produzione ecologici dell’Ue sarà un prerequisito per vendere una batteria all’interno del mercato unico. Si prevede che entro il 2030 la necessità di batterie in tutto il blocco sarà 14 volte maggiore rispetto a oggi.

Riciclare all’infinito le batterie

Il rispetto dei diritti umani nel processo produttivo

L’estrazione di metalli utilizzati nella produzione di batterie ha portato negli ultimi anni a numerose critiche. Nel 2016, Amnesty International ha fatto tremare l’industria tecnologica quando ha pubblicato un rapporto che rivelava che 35.000 bambini lavoravano nelle miniere di cobalto nella Repubblica Democratica del Congo, il principale produttore mondiale di metallo. Il rapporto ha portato a duri giudizi da parte di legislatori e consumatori e l’industria ha dovuto per forza fare i conti con il rispetto dei diritti umani e ha dovuto affrontare gli abusi nella catena di approvvigionamento.

In base alle nuove regole, tutte le aziende che immettono batterie sul mercato europeo devono disporre di una “politica di due diligence” che affronti gli abusi nella fornitura di materie prime.

 

Obiettivi di raccolta e riciclo delle batterie

Per ridurre il livello di risorse che devono essere importate nel mercato europeo, l’UE ha anche alzato gli obiettivi di raccolta e riciclo. Secondo l’accordo, le nuove batterie devono contenere una determinata percentuale di materiali riciclati: 16% di cobalto, 85% di piombo, 6% di litio e 6% di nichel. Il legislatore ha anche fissato ambiziosi obiettivi di raccolta per le batterie portatili per garantire un flusso costante di materiale riciclato. Secondo le regole, gli obiettivi di raccolta saliranno dall’obbiettivo del 45% di quest’anno al 73% entro il 2030.

 

Reazioni a Bruxelles

Il commissario per l’Industria Thierry Breton ha cercato definito il regolamento come una spinta alla potenza manifatturiera europea, affermando che il nuovo accordo garantirà che le imprese europee non siano solo subappaltatori nel mercato globale. L’accordo passerà ora al Parlamento e al Consiglio per l’approvazione finale.

Il gruppo PPE di centrodestra ha accolto con favore l’accordo, affermando che è necessario che l’Europa possa competere sulla scena mondiale delle batterie. “Sfortunatamente l’Europa è in ritardo nella produzione di batterie, rendendoci vulnerabili alla concorrenza industriale dell’Asia e degli Stati Uniti. Con questo accordo, facciamo un altro balzo in avanti per rafforzare la competitività europea”, ha affermato la deputata conservatrice Jessica Polfjard.

Anche i Verdi hanno elogiato l’accordo, sostenendo che è necessario per spostare l’Europa verso un’economia più circolare. “Fissando obiettivi sia sul lato dell’offerta che su quello della domanda, stiamo creando un mercato per i materiali riciclati. Non solo dobbiamo aprire un minor numero di nuove miniere, ma significa anche che la montagna in continua crescita di rifiuti elettronici viene affrontata e utilizzata come nuova materia prima in futuro”, ha affermato l’eurodeputato dei Verdi Bas Eickhout.

Tuttavia, i Paesi Bassi hanno ritenuto che gli obiettivi di riciclaggio avrebbero potuto essere più alti, ha elogiato l’enfasi sull’utilizzo di materiali di recupero come un buon inizio. Il gruppo centrista Renew ha affermato che il nuovo regolamento “è una vittoria per noi e per il clima”. “Invece di buttare via i tuoi vecchi dispositivi elettronici, sarà più facile sostituire le batterie esaurite con nuove batterie riciclate”, ha dichiarato la deputata svedese Karin Karlsbro.