Cartelle e riscossione, la data oltre la quale non sarà più possibile rateizzare

Chi ha ricevuto una cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate può pagare subito o, entro determinati termini, rateizzare il proprio debito

Relativamente ai piani di rateizzazione delle cartelle esattoriali, in essere al 31 dicembre 2020 o richiesti entro il 31 dicembre 2021, quest’anno il contribuente beneficia di un maggior periodo di decadenza (introdotto dal “Decreto Rilancio”, e i cui effetti sono stati prorogati dal “Decreto Agosto” dal “Decreto Legge n. 125/2020” e, in ultimo, dal “Decreto Ristori”). Il legislatore, nello specifico, a seguito della crisi scatenata dall’emergenza Covid, ha stabilito la decadenza del piano di rateizzazione (e la successiva iscrizione a Ruolo del debito) nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque ordinariamente previste.

Il contribuente, quindi, anche quest’anno ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione con il Fisco italiano gradualmente, distribuendo la restituzione di quanto dovuto in più pagamenti. Per farlo, però, deve rispettare termini e tempi stabili dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo nello specifico quali sono le date di riferimento quest’anno.

Cartelle esattoriali, la data oltre la quale non sarà più possibile rateizzare con l’Agenzia delle Entrate

Il decreto Sostegni-bis prevede che il pagamento delle rate sospese (e relative al pagamento dei debiti col Fisco, con scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 30 giugno 2021) dovrà essere effettuato entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 luglio 2021.

Questo vuol dire, in pratica, che chi ha un debito con l’Agenzia Entrate-Riscossione e desidera pagarlo a rate può farlo, ma attivando la procedura prima della fine del periodo di sospensione. Inoltre, le rate con scadenza successiva a tale periodo dovranno essere versate nel rispetto delle date riportate sui bollettini/moduli di pagamento allegati al provvedimento di accoglimento.

Va ricordato, a tal proposito, che il decreto Ristori ha riconosciuto anche ai contribuenti decaduti dai benefici della “prima Rottamazione” (DL n. 193/2016) e della “Rottamazione-bis” (DL n. 148/2017) la possibilità di chiedere entro il 31 dicembre 2021 la rateizzazione del pagamento per le somme ancora dovute.

Cartelle esattoriali: come presentare richiesta di rateizzazione

La richiesta di rateizzazione può essere inoltrata via PEC, attraverso gli specifici indirizzi riportati in ciascun modello di rateizzazione, oppure presentata presso uno degli sportelli di Agenzia Entrate-Riscossione.

Per importi fino a 100 mila euro, si può ottenere la rateizzazione direttamente on-line accedendo all’area riservata del sito AE e usufruendo del servizio “Rateizza adesso”.

Dalla presentazione della richiesta e, finché si è in regola con i pagamenti delle rate, non si è considerati inadempienti verso gli enti creditori e, di conseguenza, le Entrate non possono procedere con l’iscrizione di fermi o ipoteche, né attivare qualsiasi altra procedura di riscossione.

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