Bonus ristrutturazioni, la detrazione si può avere solo col bonifico parlante

Per avere diritto alla detrazione sui lavori di ristrutturazione è fondamentale prestare attenzione alle modalità di pagamento da utilizzare

Per avere diritto alla detrazione sui lavori di ristrutturazione è fondamentale prestare attenzione alle modalità di pagamento da utilizzare. Tra le regole previste dal bonus ristrutturazioni vi è quella di pagare esclusivamente con bonifico parlante.

COS’È – Il bonus ristrutturazioni è una delle agevolazioni fiscali maggiormente richieste dai contribuenti che, fino al 31 dicembre 2018, avranno la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa. La detrazione (salvo proroga) scenderà al 36% e fino a 48.000 euro di spesa a partire dal 2019.

BONIFICO PARLANTE – Si tratta di una particolare tipologia di bonifico all’interno del quale sono indicati i dati dell’azienda che ha effettuato i lavori nonché quelli del richiedente e il riferimento normativo dell’agevolazione.

ASSEGNO O CARTE DI CREDITO – Qualora venisse usata una diversa modalità di pagamento, come l’assegno oppure la carta di credito, non sarà possibile beneficiare della detrazione, ed è per questo che bisogna prestare particolare cura alle regole su come compilare il bonifico per il bonus ristrutturazioni.

ECCEZIONE – L’unica eccezione alla regola generale è rappresentata dalle spese che non è possibile pagare con bonifico parlante. Si tratta, ad esempio, degli oneri di urbanizzazione, delle autorizzazioni e delle denunce di inizio dei lavori o delle ritenute fiscali sui compensi dei professionisti. In questi casi l’Agenzia delle Entrate ha aperto all’uso di diverse tipologie di pagamento.

In collaborazione con Adnkronos

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