Chi è Ursula von der Leyen: tutto su “la signora d’Europa”

La prima donna eletta presidente della Commisione europea è una tedesca

Il Parlamento europeo ha confermato la nomina della tedesca Ursula von den Leyen a presidente della Commissione europea. Si tratta della prima donna a ricoprire questo ruolo.

Von den Leyen era stata scelta a inizio luglio, insieme alla francese Christine Lagarde alla Banca centrale europea, dal Consiglio Ue a seguito di un accordo politico tra Francia e Germania, con il sostegno dei Paesi di Visegrad e dell’Italia, contrari alla nomina dell’olandese Franz Timmermans, socialista.

La nuova presidente della Commissione Ue appartiene alla Cdu tedesca, il partito di Angela Merkel, ed è stata ministro in tutti i governi della cancelliera, dal 2005 al 2019, ricoprendo diversi incarichi. Von del Leyen è medico, ha sette figli di cui due gemelle e parla tre lingue. È nata l’8 ottobre del 1958 in Belgio, a Ixelles, un sobborgo di Bruxelles. Il suo cognome da nubile è Albrecht, mentre Von del Leyen è il cognome del marito, discendente da una famiglia nobile tedesca, anche lui medico e conosciuto durante gli anni dell’università.

Suo padre, Ernst Albrecht, dal 1964 al 1971 è stato a capo dell’ufficio privato di Hans von der Groeben, uno dei due membri tedeschi della Commissione europea appena nata. Il padre, inoltre, ha partecipato al lancio della Comunità economica europea e della Ceca e dal 1967 al 1971 è stato Commissario alla concorrenza. Una famiglia di europeisti.

Da ragazza, Ursula Albrecht ha frequentato la Scuola europea di Bruxelles, dove ha imparato la lingua francese. Nel 1971 la sua famiglia è rientrata in Germania, per motivi di lavoro del padre che nel 1976 è stato eletto presidente della Bassa Sassonia con la Cdu, rimanendo in carica fino al 1990. Nel frattempo, Ursula si è diplomata al liceo scientifico di Lehrte, per poi iniziare una carriera universitaria fatta di molti cambiamenti.

in un primo momento, si è iscritta alla facoltà di Archeologia di Hannover, dal 1976 al 1977, poi appena un anno dopo si è trasferita all’Università di Gottinga e Münster per studiare Economia. Nel 1978 ha frequentato per un periodo la London School of Economics and Political Science, anche per sfuggire alle minacce del terrorismo rosso che all’epoca imperversava in Germania. Quindi nel 1980 ha cambiato ancora facoltà, iscrivendosi a Medicina, presso la Scuola Superiore di Medicina di Hannover, e laureandosi nel 1987.

Nel 1991 ha conseguito la specializzazione in Ginecologia e ha cominciato la carriera professionale presso una clinica di Hannover. Durante gli studi di medicina ha conosciuto il futuro marito, Heyko von der Leyen, che nel 1992 ha seguito in California, dove il medico aveva ricevuto un incarico presso l’Università di Stanford. La famiglia Von der Leyen ha vissuto negli Stati Uniti fino al 1996.

Pochi anni prima, nel 1990, Ursula si era iscritta alla Cdu, la sua carriera politica è iniziata nel 2001 con un incarico presso la regione di Hannover. Nel 2003 è stata eletta deputata al Landtag della Bassa Sassonia e nello stesso anno è diventata ministro degli Affari sociali, delle donne, della famiglia e della salute della Bassa Sassonia. Due anni dopo, nel novembre del 2005, la cancelliera Angela Merkel l’ha scelta come ministro della Famiglia nel suo primo governo.

Come ministro della famiglia, Ursula Von der Leyen si è impegnata ad aiutare le donne tedesche a conciliare maternità e lavoro. Con l’appoggio del ministro delle Finanze, il socialdemocratico Peer Steinbrück, ha fatto approvare i provvedimenti per garantire asili gratis alle famiglie e sussidi economici ai genitori che restano a casa con i figli.

Dopo la conferma nel 2009 a ministro della Famiglia, Von der Leyen è stata nominata ministro del Lavoro e degli Affari sociali. Quindi nel 2013 è stata la prima donna a diventare ministro della Difesa in Germania, incarico che ha ricoperto fino alla nomina a presidente della Commissione europea.

Prima del voto del Parlamento Ue, Ursula Von der Leyen ha tenuto un discorso di 15 minuti in cui ha ribadito le sue nette posizioni europeiste e ha parlato anche di economia, dichiarandosi a favore del salario minimo in tutta Europa e di un’assicurazione europea contro la disoccupazione. “Non sono le persone a essere al servizio dell’economia, è l’economia al servizio delle persone”, ha sottolineato.

Sull’immigrazione Von der Leyen si è detta favorevole all’accoglienza dei profughi e all’apertura di corridoi umanitari, aprendo anche a una riforma del trattato di Dublino e affermando la necessità di ridurre l’immigrazione irregolare e lottare contro i trafficanti e gli scafisti.

Significativo il ricordo di Simone Veil, prima donna presidente del Parlamento europeo dal 1979 al 1982: “Se l’Europa fosse una donna, sarebbe proprio Simone Veil”, ha detto Ursula Von der Leyen, annunciando il suo impegno per realizzare l’uguaglianza di genere nelle istituzioni europee.

La nuova presidente della Commissione europea, che succede al lussemburghese Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento con 383 voti a favore su 733 votanti, 9 in più della maggioranza necessaria di 374 voti. Entrerà in carica il prossimo 1° novembre.

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