Obbligo di POS, raddoppia la soglia: fino a che cifra ci possono rifiutare carte, bancomat e app

Dopo le scorse giornate di confronto/scontro con Bruxelles, il governo Meloni tira dritto e vara l'aumento della soglia per l'obbligo dei pagamenti elettronici

POS, si cambia ancora. Dopo le scorse giornate di confronto/scontro con Bruxelles e le associazioni dei consumatori – che Meloni ha definito in una nota ufficiale semplici “interlocuzioni” – da cui sembrava essere però scaturita una ferma marcia indietro da parte del governo, ecco che Palazzo Chigi dà il via libera a un ulteriore innalzamento del tetto dei pagamenti elettronici. Un vero e proprio raddoppio, che ha scatenato una valanga di proteste.

Ma vediamo di capire bene cos’è accaduto. Nella bozza iniziale della Manovra 2023 il governo aveva già previsto un aumento della soglia per il POS a 30 euro (ne avevamo parlato approfonditamente qui).

Secondo questa prima formulazione, esercenti, negozianti, ambulanti, artigiani e liberi professionisti non sarebbero più stati obbligati ad accettare pagamenti elettronici, e dunque carte di credito, bancomat, app come Satispay o altri, per acquisti di beni o servizi sotto i 30 euro.

Nella versione definitiva da 174 articoli della Legge di bilancio approdata in Parlamento, invece, bollinata dalla Segreteria di Stato e firmata dal presidente della Repubblica Mattarella, la soglia per il POS è stata addirittura raddoppiata, passando dai 30 euro della prima versione inviata all’Ue a 60 euro.

Qui tutte le info sulla Manovra 2023 da 35 mld approdata in Parlamento.

Per chi scattano le sanzioni

Il governo a guida Meloni, nella sua prima Manovra finanziaria, dunque, ha stabilito che non c’è obbligo di accettare carte e bancomat sotto i 60 euro. Un vero e proprio via libera alla piccola evasione fiscale.

Le sanzioni si applicheranno dunque esclusivamente in caso di mancata accettazione da parte di soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche artigianali e professionali, di pagamenti, a mezzo di carta di pagamento, carta di debito, carta di credito e carte prepagate, di importo superiore a 60 euro.

Durissima la reazione delle associazioni dei consumatori: “Sul Pos assistiamo a uno schiaffo del governo ai consumatori che cancella in un solo colpo otto anni di battaglie in favore degli utenti, che aveva portato lo scorso giugno all’introduzione di sanzioni verso gli esercenti che rifiutavano ai clienti i pagamenti elettronici” attacca il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

Qui cosa potrebbe cambiare anche per le aliquote Irpef e le sanzioni verso il Fisco.

Quali sono i migliori lettori di carte e bancomat

Per i negozianti e gli esercenti, ad ogni modo, è diventato comunque obbligatorio il POS. Per questo, tutti coloro che hanno un’attività di vendita di beni o servizi – anche i liberi professionisti, come gli psicologi ad esempio – sono tenuti obbligatoriamente a dotarsi di un lettore di carte di credito e bancomat che consenta i pagamenti elettronici.

Qui come avere il POS con il bonus sotto forma di credito d’imposta.

Dove acquistarli? Quali comprare? Sostanzialmente i supporti in circolazione sono molto simili, tutti affidabili, veloci e sicuri. Ecco qualche esempio.

Ad esempio su Amazon, tra i più richiesti e venduti ci sono questi:

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