Dl anti rincari: novità su accise, buoni carburante e bonus

Le misure approvate dall'esecutivo consentono agli italiani e alle aziende di tirare un sospiro di sollievo sull'aumento di costi e bollette dopo la crisi ucraina

È arrivato il via libera al cosiddetto decreto legge “anti rincari”, l’insieme di misure urgenti varate dal governo per contrastare gli effetti economici derivanti dalla crisi in Ucraina, il cui piano d’azione era ormai ben definito da alcuni giorni. Nell’esecutivo, infatti, si è discusso tanto sulle manovre da mettere in atto per non far pesare ancora di più l’emergenza nelle tasche degli italiani, con misure rinnovate, modificate e nuove introdotte.

Il lavoro ha subito più volte ritardi e modifiche, col testo approvato a Montecitorio dopo l’informativa urgente del presidente del Consiglio Mario Draghi con 336 voti a favore, 51 contrari e due astenuti. Nelle settimane scorse il provvedimento è stato ampliato e ha raggiunto 89 articoli e 247 commi.

Dl anti rincari, le novità sulle accise

Diverse sono le novità di rilievo contenute nel decreto legge anti rincari, noto anche come “Ucraina bis“. Tra quelle più attese, di certo, c’erano quelle sulle accise sui carburanti che erano state tagliate nelle scorse settimane dopo il boom dei prezzi tra febbraio e marzo. Grazie all’approvazione del decreto, è stato infatti deciso di prorogare la riduzione delle aliquote di accisa sui carburanti dal 3 maggio all’8 luglio 2022 per la benzina e il gasolio.

Per la benzina l’accisa passa da 728,40 a 478,40 euro per 1.000 litri, mentre per il gasolio si riduce da 617,40 a 367,40 euro per 1.000 litri). Riduzione al 5% anche per l’aliquota Iva applicabile alle somministrazioni di gas naturale per autotrazione. Inoltre, per prevenire il rischio di manovre speculative sui prezzi al distributore, è previsto il coinvolgimento del Garante per la sorveglianza dei prezzi e dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

Buoni carburante, chi può ottenerli

Altra novità di rilievo contenuta nel decreto Ucraina-bis sono i buoni carburante. Dopo la grave crisi vissuta nel primo trimestre del 2022 il governo ha infatti deciso di venire incontro ai dipendenti, dando la possibilità di ricevere dalle aziende l’incentivo sotto forma di buoni o titoli per un massimo di 200 euro (misura già discussa e approvata in passato).

A erogare il bonus potranno essere direttamente le aziende con atto di liberalità e la somma, secondo la norma per il 2022, non concorre alla formazione del reddito per il lavoratore che lo riceve.

Bonus e bollette, le novità

Inoltre, grazie all’approvazione del decreto anti-rincari fortemente voluto dall’esecutivo, è stata prorogata anche la possibilità di rateizzare le bollette di luce e gas. La misura, che era stata approvata negli scorsi mesi, è stata aggiornata dal 30 aprile 2022 al 30 giugno 2022 per i clienti domestici che quindi potranno continuare a pagare a rate le bollette qualora dovessero incontrare problemi nel pagamenti in unica rata dei consumi di elettricità e gas.

Il provvedimento estende pure la platea dei beneficiari dei bonus sociali per l’energia elettrica e il gas, elevando, per il periodo 1 aprile – 31 dicembre 2022, da 8.265 euro a 12.000 euro il valore soglia dell’Isee per l’accesso delle famiglie economicamente svantaggiate ai bonus.

Gli aiuti alle aziende

Il decreto, va sottolineato, non contiene solo misure in favore dei cittadini, ma anche delle aziende. A proposito di bollette e rateizzazione, infatti, le imprese con sede in Italia possono richiedere ai fornitori con sede in Italia la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici, relativi ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022, per un numero massimo di 24 rate mensili. Inoltre alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW (diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica), è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica.

Dal dl è arrivata poi la conferma della proroga, fino al 30 settembre 2022, delle autorizzazioni per dehors e tavolini per le imprese di ristorazione e bar. Come vi avevamo raccontato, infatti, le concessioni verranno confermate senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse, così come verranno prorogate le procedure semplificate in via telematica per la presentazione di domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico.