Auto, stop in tutta Europa a benzina e diesel: c’è la data ufficiale

Il Parlamento Europeo ha dato il via libera allo stop della vendita delle auto a benzina e diesel, ma il testo dovrà passare ancora in plenaria a giugno

La notizia era nell’aria già da mesi, ma ora arriva anche l’ufficialità. Lo stop alle vendite di auto alimentate a benzina, diesel e GPL infatti si avvicina sempre più e nonostante tutti i dubbi collegati alla transizione energetica dovuti alla guerra in Ucraina il Parlamento Europeo ha dato di recente il proprio parare sul definitivo blocco alla produzione e vendita delle vetture.

Addio a benzina e diesel, c’è la data

Negli scorsi giorni è infatti arrivato il via libera da parte degli eurodeputati allo stop alla vendita di auto e furgoni con motore a carburanti fossili, come benzina, diesel e GPL nella prossima decade. La data ufficiale, cerchiata in rosso nei calendari, è infatti il 2035, salvo ulteriori cambi di idea da parte del Parlamento. Il testo, a dir la verità, è stato approvato con una maggioranza ristretta che ha visto vincere i favorevoli con soli sei voti di distacco sui contrari (46 favorevoli, 40 contrari e due astenuti).

Il via libera è stato reso necessario per ribadire la posizione del Parlamento sulle norme presentate dalla Commissione Ue per rivedere gli standard di prestazione in materia di emissioni di CO2 per i veicoli nuovi. L’obiettivo ora è quello di giungere a una completa transizione verso le emissioni zero, anche se la strada è tutt’altro che in discesa.

Il via libera dopo il passo indietro

Il parere favorevole all’addio alla vendita delle quattro ruote a benzina, diesel e GPL arriva a pochi giorni dall’annunciato passo indietro dell’Europa che aveva deciso di presentare delle modifiche alle soluzioni da apportare a breve per ridurre le emissioni inquinanti (qui abbiamo parlato della marcia indietro del Governo sui carburanti: chi riceverà i bonus).

La decisione, però, spiazza nuovamente i brand dell’automotive che saranno portati nel prossimo decennio a produrre auto che nel 2035 andranno fuori produzione e al contempo proseguire nel lavoro di ricerca e massimizzazione tecnologica per poter lanciare sul mercato quanto prima una versione a emissioni zero delle vetture che hanno fatto la fortuna dei marchi. La soluzione al vaglio delle Case, dunque, sarà quella di considerare alimentazioni alternative come i biocarburanti, l’idrogeno o le motorizzazioni ibride (qui parliamo delle auto “a whisky”: l’idea contro il caro benzina).

Decisione non definitiva, cosa si attende

Va sottolineato però che l’approvazione del testo arrivata in Parlamento Europeo non è ancora definitiva. Come ogni decisione, gli eurodeputati si sono espressi in prima seduta sul caso, ma il testo dovrà passare ancora una volta in approvazione nelle prossime settimane. Nello specifico, infatti, il testo sarà nuovamente messo sotto esame a giugno, col vaglio della plenaria del Parlamento.

Si tratta comunque del primo voto del Parlamento europeo su un regolamento del pacchetto ‘Fit for 55’, che allinea diversi testi normativi al nuovo target clima dell’Ue, che prevede il taglio del 55% delle emissioni di CO2 al 2030. (qui vi abbiamo parlato del perché il diesel è costato più della benzina).

Sul pacchetto c’è ancora tanto da discutere, ma tra gli emendamenti approvati, che dovranno passare l’esame della plenaria e poi essere negoziati con il Consiglio Ue, c’è anche la proposta per finanziamenti mirati per garantire una transizione giusta nel settore automobilistico, e una metodologia comune dell’Ue per valutare l’intero ciclo di vita delle emissioni di CO2 di automobili e furgoni immessi sul mercato comunitario.