Rassegnamoci: la guerra Russia-Ucraina durerà a lungo

La direttrice dell'Intelligence nazionale Usa, Avril Haines, illustra i tre scenari possibili, nessuno dei quali è positivo.

Nessuno spiraglio negoziale, toni che si alzano continuamente su entrambi i fronti, e il forte dubbio che – in un certo senso – il conflitto in Ucraina nasconda già la vera battaglia ‘finale’ fra Usa e Cina: tutti elementi che, insieme al procedere al rallentatore delle operazioni sul campo, lasciano intendere che la guerra, purtroppo, durerà a lungo. Almeno fino al 2023, se non oltre.

Gli alleati della Nato ritengono infatti che il conflitto in Ucraina si protrarrà per i prossimi mesi e potrebbe durare fino al 2023, riferiscono fonti della Casa Bianca.

Le valutazioni Usa

Il Presidente russo Vladimir Putin mantiene l’obiettivo di conquistare la gran parte del territorio dell’Ucraina ma al momento le forze militari di Mosca sono state talmente indebolite dai combattimenti che sono in grado solo di avanzare lentamente. E questo significa che la guerra potrà durare a lungo. E’ questa la valutazione della direttrice dell’Intelligence nazionale Usa, Avril Haines, per cui l’invasione andrà avanti “per un periodo esteso”.

“Percepiamo una frattura fra gli obiettivi militari a breve termine di Putin in questa regione e le sue capacità militari. Una mancata corrispondenza fra le sue ambizioni e quello che i militari sono in grado di ottenere”, ha affermato Haines, in un intervento a una conferenza organizzata dal dipartimento del Commercio.

Putin non ha fretta

Il Presidente russo, al termine della sua visita ad Ashgabat, dove si è recato per il Vertice del Mar Caspio, ha ribadito che l’operazione prosegue “in modo calmo e cadenzato, le forze militari avanzano e raggiungono i punti di destinazione assegnati loro come obiettivo” e che quindi “tutto procede come pianificato”.

Non c’è alcun bisogno di fissare una data per il completamento dell’operazione. Non parlo mai di questo, dal momento che così è la vita reale, non va bene confinarla in scadenze”, dice Putin citato dall’agenzia Tass, salvo poi precisare che tale data “è legata all’intensità delle operazioni di combattimento, che a loro volta sono legate alle vittime potenziali”. “La cosa più importante a cui pensare è a proteggere la vita dei nostri ragazzi laggiù”, ha sottolineato.

Prospettive

Le prospettive non sono positive. Tre gli scenari: il più probabile è un conflitto al rallentatore, con la Russia che riesce a fare “passi avanti incrementali ma senza sfondare”.

Le altre possibilità includono un risultato importante della Russia o la stabilizzazione delle linee del fronte, con gli ucraini che riescono ad avanzare, anche se di poco. Ognuno di questi tre scenari vede la Russia diventare più dipendente da “strumenti asimmetrici” per contrastare i suoi nemici (cyber attacchi, controllo delle risorse energetiche, e anche armi nucleari).