Anche nel 2025 la ricchezza privata è cresciuta a livello globale, ma con ritmi molto diversi tra le varie aree del mondo. L’Europa registra un aumento dei milionari, pur restando indietro rispetto a Stati Uniti e Asia. All’interno del continente, però, emergono differenze sempre più nette. Se alcuni Paesi accelerano nella creazione di nuove fortune, altri, come l’Italia, mostrano una crescita più lenta e meno dinamica.
Secondo le analisi del World Wealth Report di Capgemini, il numero di individui con un patrimonio investibile superiore al milione di dollari è cresciuto nel 2025, spinto dal recupero dei mercati finanziari e dalla stabilizzazione dell’inflazione. In Europa, l’aumento medio si attesta intorno al 6,5%.
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L’Europa dei milionari cresce, ma a velocità diverse
Il quadro europeo mostra una crescita disomogenea della ricchezza. A guidare la classifica sono il Lussemburgo e la Germania, che registrano, rispetto al 2024, incrementi significativi rispettivamente del 13,5% e dell’11,1% nel numero di patrimoni individuali netti, cioè persone con oltre un milione di dollari investibili.
Il Lussemburgo si conferma uno dei principali hub finanziari. La Germania, invece, mantiene la leadership industriale del continente, con patrimoni legati a grandi gruppi familiari attivi nell’automotive, nella logistica e nel manifatturiero.
Italia: crescita debole e divario strutturale
L’Italia si inserisce in questo scenario con un andamento meno dinamico rispetto alla media europea. Il numero complessivo di milionari resta elevato, ma la crescita della ricchezza è stagnante anche ai piani alti.
Un elemento importante da rilevare riguarda la mobilità della ricchezza. Nel 2025 circa 3.600 milionari hanno trasferito la propria residenza fiscale in Italia, attratti da regimi fiscali agevolati e qualità della vita, posizionando il Paese tra le principali destinazioni europee per la cosiddetta wealth migration. Tuttavia, questo flusso in ingresso non è sufficiente a compensare il ritardo nella creazione interna di nuova ricchezza.
Chi sono i nuovi miliardari europei secondo Forbes 2025
La classifica Forbes 2025 conferma la forte concentrazione della ricchezza in Europa, con Germania, Francia, Regno Unito e Italia come principali poli dei miliardari.
In Germania dominano i grandi patrimoni industriali e retail, come quelli legati a Lidl, Aldi e alle grandi catene della logistica. In Francia la ricchezza è trainata dal settore del lusso, con gruppi come LVMH, L’Oréal e Kering. Nel Regno Unito prevalgono finanza e investimenti, mentre in Italia il panorama resta dominato da imprenditoria familiare e grandi gruppi industriali.
Tra i principali miliardari italiani figurano Giovanni Ferrero, Andrea Pignataro e Giancarlo Devasini. Nel complesso, si contano tra i 74 e i 79 miliardari a seconda delle rilevazioni, con un patrimonio aggregato in crescita ma ancora distante dai principali competitor europei.
I miliardari più giovani d’Europa nel 2025
Sta emergendo una generazione di miliardari europei legata ai settori ad alta crescita.
Tra i nomi più noti figurano Katharina e Alexandra Andresen, tra le più giovani miliardarie al mondo, eredi della Ferd, con un patrimonio stimato di circa 1,7 miliardi di dollari ciascuna. Sempre in Norvegia spicca Gustav Magnar Witzøe, attivo nel settore ittico (SalMar), con un patrimonio stimato tra 3 e 4 miliardi di dollari.
In ambito tecnologico e imprenditoriale emerge Ben Francis, fondatore di Gymshark, con una ricchezza stimata tra 1,2 e 1,5 miliardi di dollari, trainata dalla crescita globale del brand sportivo.
Un ruolo crescente è giocato anche dalle eredità industriali modernizzate, come nel caso di Mark Mateschitz, erede dell’impero Red Bull, con un patrimonio che supera i 30 miliardi di dollari, derivante dalla partecipazione nel gruppo austriaco.
Il tratto comune è la forte esposizione a settori come tecnologia, digitale, energia e piattaforme scalabili, che permettono accumuli di ricchezza molto più rapidi rispetto ai modelli industriali tradizionali.
Una nuova geografia della ricchezza in Europa
Il dato più significativo del 2025 non riguarda solo la crescita dei milionari ma la loro distribuzione. La ricchezza europea tende a polarizzarsi in pochi hub: centri finanziari come il Lussemburgo, poli industriali come la Germania e capitali come Parigi e Londra.
L’Italia, pur mantenendo una base patrimoniale importante e un ruolo storico nell’imprenditoria europea, resta indietro nella capacità di generare nuova ricchezza su larga scala.