Manovra, il Governo rinvia il Cdm: stallo sul ceto medio e pacchetto per le imprese

Il Cdm potrebbe approvare la Manovra il 28 ottobre anziché il 23. Da definire flessibilità europea e contributo di banche e assicurazioni

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

2 min di lettura

La coperta è sempre più corta e la legge di Bilancio 2027 rallenta così il suo percorso verso il Consiglio dei ministri.

Il testo avrebbe dovuto arrivare in Cdm entro il 23 ottobre, ma tutto sarà rimandato probabilmente al 28 ottobre.

Verso la Manovra 2027

Il traguardo verso alcune delle proposte più attese (in primis il taglio dell’Irpef per il ceto medio) appare sempre più in salita. Ora la massima urgenza è calmierare il costo dell’energia.

La decisione è maturata dopo oltre due ore di confronto tra la premier Giorgia Meloni e gli altri leader dell’alleanza di governo: Antonio Tajani (Forza Italia), Matteo Salvini (Lega) e Maurizio Lupi (Noi Moderati). Con loro, anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

La premier e il suo timoniere Giorgetti si trovano a navigare in acque agitate: da una parte devono capire l’entità delle coperture, che potrà essere quantificata solo al termine del negoziato con l’Unione europea sulla flessibilità e al termine della trattativa con le banche e le assicurazioni per ottenere un plus di 5 miliardi. Sulla questione banche, Meloni e Tajani sono più morbidi mentre Salvini è irremovibile.

Dall’altra parte, quantificate le coperture effettive, scatterà la trattativa interna fra i partiti della maggioranza, con la classica corsa agli emendamenti.

La dotazione complessiva della legge di Bilancio 2027 è pari a 23,4 miliardi di euro. Di questi, 14,4 miliardi derivano dall’extradeficit autorizzato per le spese legate all’energia e alla difesa.

Le priorità della Manovra 2027

Diverse le priorità della Manovra 2027. Il nodo sicurezza e trattamento delle Forze dell’Ordine è in primissimo piano in questi giorni di rivolte nelle grandi città del Nord. Si parla di risorse per nuove assunzioni, nuove dotazioni e di un potenziale intervento sulle pensioni anticipate per gli appartenenti alla categoria.

Attenzione rivolta poi a giovani, anziani, sanità, sostegno alle famiglie e contrasto al caro energia.

Per il settore casa, c’è l’ipotesi di un’aliquota al 5% per la cedolare secca sugli affitti a lungo termine e a canone concordato. La proposta è particolarmente cara a Noi Moderati e Fratelli d’Italia. Si punta a incoraggiare il passaggio dagli affitti brevi a quelli lunghi per mettere sul mercato più immobili, sottraendoli al turismo. Così da calmierare, per quanto possibile, la corsa del mattone.

C’è poi il capitolo imprese e transizione ecologica: previsto un pacchetto per le Pmi con voucher per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e inclusione del cloud nella Transizione 5.0. L’obiettivo è rendere il tutto strutturale.

Mistero Irpef, Ecobonus e pensioni

Nei desiderata del Governo c’era anche il taglio dell’Irpef al 33% per i redditi fino a 60mila euro. Ma l’argomento, al momento, potrebbe essere messo in pausa.

E si valuta la fattibilità anche di un’altra iniziativa, quella che riguarda l’Ecobonus al 65%. Per il 2026, per gli interventi agevolati, è prevista una detrazione ordinaria del 36%, elevata al 50% per gli interventi realizzati sull’abitazione principale dai titolari di proprietà o di altro diritto reale di godimento. Alla prova delle coperture, si vedrà se la detrazione potrà effettivamente essere alzata.

C’è poi il capitolo pensioni, con la Lega che spinge forte sulla possibilità di uscire a 64 anni con il solo metodo contributivo.