In quali prodotti è meglio investire se si guadagna meno di 1.500 euro al mese

I migliori strumenti per investire i risparmi in modo sicuro e proteggere il capitale anche con uno stipendio sotto i 1.500 euro al mese

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Mettere denaro da parte negli ultimi anni è diventato molto complicato a causa dell’aumento del costo della vita. Nonostante questo, anche coloro che guadagna meno di 1.500 euro al mese cercano una soluzione per costruire un piccolo salvadanaio per eventuali imprevisti. Per iniziare non è importante disporre di cifre elevate: oggi esistono infatti strumenti accessibili che permettono di investire anche piccoli importi. Senza correre rischi eccessivi e con un po’ di attenzione, anche chi possiede delle entrate modeste può quindi avvicinarsi al mondo degli investimenti. Vediamo come.

Si può investire con meno di 1.500 euro al mese?

È possibile investire anche se si ha uno stipendio inferiore a 1.500 euro. È importante però essere prudenti, organizzare bene le spese, evitare strumenti troppo complessi o eccessivamente rischiosi e non lasciarsi convincere da chi promette guadagni facili in poco tempo. L’obiettivo iniziale dovrebbe essere infatti quello di proteggere i risparmi e costruire gradualmente una maggiore stabilità economica. Tra gli strumenti finanziari accessibili anche con somme basse ci sono:

  • i buoni fruttiferi postali;
  • i conti deposito;
  • gli Etf;
  • i Pac.

I buoni fruttiferi postali

Tra gli strumenti più semplici e accessibili anche per chi ha poca esperienza ci sono i buoni fruttiferi postali. Si tratta di prodotti emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato Italiano che permettono di investire somme contenute ricevendo interessi nel tempo. Per lunghi investimenti si possono scegliere i buoni ordinari che durano 20 anni e offrono un rendimento che cresce a partire dal primo anno e arriva fino al 2,50% annuo.

Il rimborso di questi titoli si può richiedere quando si vuole, ma gli interessi maturano soltanto dopo il primo anno. Nel caso si voglia investire il proprio denaro per un breve periodo ci sono invece i buoni 4 anni Plus che, come si evince dal nome, durano 4 anni e offrono un rendimento dell’1,50% alla scadenza. Prima di tale periodo è possibile chiedere il rimborso, sia totale che parziale, ma si ottiene solo il capitale investito.

Un esempio.

Nel caso si vogliano investire 1.000 euro, dal calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane, si evince che con il buono 4 anni Plus si ottiene un valore di rimborso netto alla scadenza di 1.053,69 euro, mentre con il buono ordinario, alla scadenza dei 20 anni, si ottengono 1.558,79 euro. Nel calcolo non è però considerata l’imposta di bollo.

I conti deposito

Se si vuole iniziare a investire con prudenza si possono scegliere anche i conti deposito, grazie ai quali si può lasciare il denaro fermo sul conto per un determinato periodo in cambio di un tasso di interesse. Esistono due tipologie: i conti deposito liberi e i vincolati. I primi permettono di ritirare il denaro quando si vuole, mentre i secondi prevedono un vincolo temporale che va rispettato in cambio di tassi di interesse più alti.

Tra i migliori conti deposito del momento ci sono quelli di Cherry Bank e di Illimity. Quello di Cherry vincolato offre i seguenti rendimenti lordi:

  • 3,25% dopo 6 mesi e 12 mesi;
  • 2,20% dopo 18 mesi e 24 mesi;
  • 3,25% dopo 36 mesi;
  • 3,50% dopo 48 mesi e 60 mesi.

Quello vincolato di Illimity per i clienti Premium offre invece i seguenti tassi di interesse:

  • 2,65% dopo 6 mesi e 12 mesi;
  • 2,75% dopo 18 mesi;
  • 2,90% dopo 24 mesi;
  • 3,15% dopo 36 mesi, 48 mesi e 60 mesi.

Un esempio di rendimento.

Nel caso si vogliano investire 1.000 euro, dai calcolatori messi a disposizione dai due istituti di credito, si evince che con Illimity Bank alla fine dei 60 mesi si ottengono 1.116 euro, mentre con Cherry Bank 1.129,50 euro. L’imposta di bollo non è però calcolata.

Gli Etf

Se si cerca una buona diversificazione gli Etf sono perfetti in quanto permettono di investire contemporaneamente in più aziende. Si tratta di fondi quotati in Borsa che replicano l’andamento di un indice finanziario: significa che acquistando un Etf non si investe in un’unica azienda ma in un paniere di strumenti semplici e adatti anche ai principianti.

Questa caratteristica permette di diversificare il rischio in modo semplice: invece di acquistare azioni di una sola azienda, ad esempio, un Etf può includere centinaia di aziende internazionali appartenenti a diversi settori. Alcune piattaforme consentono inoltre di iniziare con i Pac (piani di accumulo mensili) versando anche solo 50 o 100 euro al mese.

Chi ha poca esperienza e uno stipendio basso potrebbe orientarsi inizialmente verso Etf che replicano indici globali come Msci World o S&P 500. Si tratta di strumenti che consentono infatti di distribuire l’investimento contemporaneamente in molte aziende riducendo il rischio di un singolo titolo.

Non bisogna però dimenticare che anche questi prodotti comportano dei rischi: il loro valore può infatti salire o scendere in base all’andamento dei mercati finanziari e non c’è alcuna garanzia di rendimento. Proprio per questo vengono considerati strumenti più adatti per un investimento di medio o lungo periodo.

I Pac

I Pac ovvero piani di accumulo di capitale si possono attivare mediante banche, broker o piattaforme di investimento e danno la possibilità di investire denaro, anche piccole cifre, su base mensile in fondi o Etf.

Un esempio sono i Pac in Etf offerti da broker come Trade Republic, Fineco o Scalable Capital. Il funzionamento è semplice: l’investitore sceglie uno o più Etf, ad esempio su indici globali S&P 500 o Msci e imposta un versamento automatico mensile. La piattaforma, quindi, ogni mese, acquista quote dello strumento scelto senza che si intervenga manualmente.

Ci sono poi i Pac bancari tradizionali su fondi comuni di investimento che permettono invece di attivare dei piani di accumulo su fondi gestiti mediante versamenti periodici e automatizzati. Anche per quest’ultima opzione si può iniziare da cifre contenute per costruire un capitale nel tempo.

Quali sono gli errori da non compiere?

Uno degli errori principali a cui prestare attenzione quando si effettua un investimento è quello di lasciarsi influenzare da video virali o social che promettono guadagni elevati in poco tempo. Lasciarsi convincere può portare non solo a fare scelte poco consapevoli, ma anche ad aumentare drasticamente il livello di rischio.

Bisogna poi evitare di scegliere strumenti complessi o molto speculativi come le criptovalute senza sapere come funzionano veramente. Chi ha uno stipendio basso non dovrebbe proprio avvicinarsi a questi prodotti, privilegiando quelli più semplici e meno rischiosi.

È fondamentale infine non utilizzare denaro che potrebbe servire nel breve periodo. Se si ha un budget limitato, infatti, si potrebbero poi riscontrare delle difficoltà nel gestire le spese quotidiane.