Spread in calo a 109 punti base, rendimenti al 4,55%: oggi l’asta dei Bot

Lo spread ha aperto in forte calo il 9 ottobre, portandosi a 109 punti base mentre i rendimenti sono scesi al 4,55%: oggi iniziano le aste di ottobre

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è drasticamente ridotto in apertura il 9 ottobre. Il differenziale è arrivato a 109 punti base contro i 120 delle prime ore di ieri, segnalando una forte riduzione dei rendimenti, che si sono infatti assestati al 4,55%, contro il 4,70% della giornata precedente.

L’apertura del 9 ottobre conferma l’alta volatilità del mercato obbligazionario internazionale in questo momento. I T-Bond rimangono pericolosamente vicini alla soglia de 5,25% di rendimento e gli Oat francesi continuano a essere sotto forte pressione.

Lo spread torna a scendere, mercati volatili

Estrema volatilità sui mercati obbligazionari, con lo spread che, per la seconda volta in una settimana, perde una decina di punti in 24 ore. L’apertura di venerdì 9 ottobre ha visto il differenziale spostarsi nuovamente sotto i 110 punti base e i rendimenti scendere al 4,55%, 15 punti base in meno rispetto all’apertura precedente.

T-Bond, Oat e obbligazioni tech ancora sotto pressione

Questa volatilità, e in generale spread e rendimenti alti, non sono “colpa” dell’Italia. Sono la conseguenza di una situazione internazionale critica sul mercato delle obbligazioni, alimentata da alcuni fattori strutturali, come:

  • i tassi di interesse alti;
  • la fuga dei fondi pensione dalle obbligazioni;
  • le tensioni internazionali e la crisi energetica.

C’è però anche una situazione più contingente a preoccupare i mercati: quella dell’IA. Le grandi aziende tech nell’ultimo anno hanno accumulato migliaia di miliardi di debito per finanziare data center e ricerca, ma sempre più creditori pensano che le loro promesse di enormi ricavi e profitti non siano credibili.

Quindi vendono il loro debito, abbassandone il prezzo e alzandone i rendimenti. Al contempo, sia per questa situazione, sia per il rapporto non chiarissimo tra la Casa Bianca e la Fed, anche i T-Bond degli Usa sono in difficoltà, con rendimenti altissimi che “trascinano” quelli europei, su tutti quelli francesi.

Oat francesi in crisi: rendono di più delle obbligazioni private

Il metro di quanto gli Oat stiano soffrendo la situazione critica di debito della Francia è stato dato ieri, con la pubblicazione da parte di Bloomberg di un’analisi del mercato obbligazionario del Paese. Il 38% dei titoli di debito privati di grandi aziende rende meno dei titoli di Stato a 10 anni. Questo significa che i mercati ritengono più di un terzo delle grandi aziende francesi più solide della Francia stessa.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 9 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,46% –
Btp italiani 4,55% 109
Oat francesi 4,83% 137
Bonos spagnoli 4,07% 61

Non è un caso che lo spread tra Oat e Bund si sia ridotto molto meno rispetto a quello di altri Paesi europei, passando da 141 a 137 punti base. In Spagna i Bonos sono passati da 67 a 61 punti di differenziale, una performance migliore di quella francese sia in termini assoluti sia in percentuale.

Oggi la prima asta di ottobre dei titoli di Stato italiani

Nella mattinata di oggi si terrà l’asta per 8 miliardi di euro in Bot annuali, la prima di ottobre. L’emissione potrà avere un importo supplementare fino a 1,2 miliardi di euro. Le aste successive saranno:

  • martedì 13 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Si terrà inoltre tra il 19 e il 23 ottobre, una nuova emissione dei Btp Valore.

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