Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere in apertura del 7 ottobre, raggiungendo i 111 punti base. Nella serata di ieri il differenziale era sceso a 106 punti base, grazie soprattutto a un aumento dei rendimenti dei titoli di Berlino.
I mercati obbligazionari rimangono però molto incerti. Le forti vendite sui T-Bond statunitensi stanno continuando e questo mette pressione all’Europa, che deve fare concorrenza a titoli che, pur essendo ritenuti estremamente sicuri, hanno rendimenti del 5,3%.
Indice
Cosa sta succedendo allo spread
In meno di 24 ore lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è passato da superare i 130 punti base a tornare 106, per poi risalire in mattinata a 111. I rendimenti in questo periodo sono rimasti però relativamente stabili attorno al 4,60%. Sono quindi i Bund tedeschi ad aver subito variazioni significative.
I mercati delle obbligazioni sono sotto pressione
Nell’ultima settimana i Bund sono tornati ad avere un ruolo di bene rifugio, che storicamente hanno sempre avuto ma che era indebolito durante il 2026. Diversi capitali si sono riversati sul debito tedesco, facendo calare i rendimenti e quindi allargando lo spread.
Molti di questi capitali fuggivano dal resto del mercato obbligazionario. Non è infatti un buon momento per i bond in generale e, in particolare, per quelli statunitensi. I Treasury Bond hanno superato da giorni la soglia psicologica del 5,25%, che storicamente ha segnato il momento in cui la crisi del debito americano “contagia” anche la Borsa.
Molti dei timori riguardano l’AI e la capacità delle aziende del settore, che stanno investendo in questa tecnologia emettendo migliaia di miliardi di dollari in debito, di ricavare sufficiente profitto per giustificare l’investimento.
Europa ancora volatile
Gli effetti di questa instabilità si sono manifestati anche sugli altri titoli di Stato dei maggiori Paesi europei. La Spagna ha aggiunto anche la crisi politica alle tensioni sui mercati internazionali e i Bonos hanno toccato rendimenti del 4,12%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,49% | – |
| Btp italiani | 4,60% | 111 |
| Oat francesi | 4,81% | 132 |
| Bonos spagnoli | 4,12% | 63 |
La Francia rimane però il Paese con la situazione di debito più critica. Spread a 132 punti base e rendimenti al 4,81%, con una manovra finanziaria da 40 miliardi di euro di tagli alla spesa di difficilissima approvazione.
Le prossime aste dei titoli di Stato a ottobre
Da venerdì iniziano le aste regolari dei titoli di Stato italiani. Le date delel emissioni saranno:
- venerdì 9 ottobre per l’asta dei Bot;
- martedì 13 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
- martedì 27 ottobre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- mercoledì 28 ottobre per l’asta dei Bot;
- giovedì 29 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.
Il Tesoro emetterà inoltre, tra il 19 e il 23 ottobre, una nuova tranche di Btp Valore.