Nuova legge elettorale, la diretta dalla Camera

Giovedì 8 ottobre si tiene l'ultima votazione, con voto segreto, dello Stabilicum: la nuova legge elettorale voluta dalla premier Giorgia Meloni

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Aggiornato: 2 min di lettura

Giorno decisivo per lo Stabilicum, la nuova legge elettorale voluta dalla premier Giorgia Meloni. E che, per questo motivo, parte dell’opposizione definisce “Melonellum“. Oggi giovedì 8 ottobre la Camera affronta l’approvazione finale a voto segreto della riforma elettorale, dopo che ieri il testo ha superato senza scossoni la terza fiducia e l’articolo 8 (quello relativo al voto fuorisede esteso ai caregiver).

Il programma della giornata: ore 10:30 inizio della seduta con dichiarazioni di voto e votazione finale attesa non prima delle 12:30.

La premier si dice “tranquilla”. Retroscena di stampa parlano di un partito, Fratelli d’Italia, che avrebbe preso tutte le precauzioni del caso per disinnescare possibili franchi tiratori e prevenire imboscate.

L’eventuale approvazione dello Stabilicum aprirebbe l’ipotesi di voto anticipato a maggio 2027, con un probabile election day, opzione gradita a Palazzo Chigi. Ma dopo l’approvazione in Parlamento, il testo dovrà superare il vaglio da parte della Corte Costituzionale: le opposizioni hanno già annunciato ricorsi.

Ecco, in estrema sintesi, come funziona lo Stabilicum:

  • l’impianto di base è quello di un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza;
  • c’è un premio di maggioranza per chi supera la soglia del 42% (si assegnano 70 seggi alla Camera e 35 al Senato al partito o coalizione che raggiunge almeno il 42% dei voti in entrambe le Camere mentre in caso contrario scatta il proporzionale puro e la maggioranza va cercata in Parlamento);
  • viene posto un tetto ai seggi con la coalizione vincente che non può superare il 55% dei seggi alla Camera (max 220) e il 56,5% al Senato (max 113);
  • ci sono sbarramento e ripescaggio, con una soglia del 10% per le coalizioni e del 3% per le singole liste, con meccanismo di ripescaggio per la miglior lista perdente della coalizione;
  • circa quattro parlamentari su 10 saranno eletti con le preferenze, mentre il resto saranno eletti su indicazione dei partiti (l’elettore può esprimere fino a tre preferenze, ma i capilista sono bloccati);
  • i seggi del premio di maggioranza sono pescati da liste circoscrizionali bloccate (28 alla Camera, 20 al Senato);
  • per la parità di genere c’è l’obbligo di alternanza nell’indicazione delle preferenze (non riguarda i capilista);
  • un candidato può presentarsi fino a 5 collegi;
  • è obbligatorio indicare il candidato premier nel programma;
  • servono 6.000 firme per collegio per i partiti non presenti in Parlamento (soglia ridotta a 1.500 per chi ha componenti nel Misto);
  • consentito il voto ai fuori sede;
  • accorpate le circoscrizioni estero (2 alla Camera, 1 al Senato);
  • previste norme speciali per Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

  1. Opposizioni contro i controlli sul voto
    "Avete paura della vostra stessa maggioranza e degli italiani", ha tuonato ieri Carmela Auriemma (M5S). La Repubblica riporta il funzionamento del sistema di controlli attribuito alla maggioranza durante lo scrutinio segreto sulle pregiudiziali: dall’ultima fila dell’emiciclo "controllori" osservavano i colleghi più in basso, ai quali sarebbe stato chiesto di votare con un solo dito perché si capisse chiaramente se avevano pigiato “sì” oppure “no”.
  2. Come sarà la nuova scheda elettorale
    Con lo Stabilicum arriva una nuova legge elettorale: per le preferenze si voterà "a crocette", come nei quiz a scelta multipla. Sotto ai simboli ci saranno i nomi dei candidati che si ritroveranno in Parlamento in caso di premio di maggioranza.
  3. L'assegnazione dei seggi con il Rosatellum
    Ecco come funziona oggi l'assegnazione dei seggi con la legge elettorale in vigore, il Rosatellum.
  4. Quarta legge elettorale in 20 anni
    Con la sua approvazione finale, lo Stabilicum diverrebbe la quarta legge elettorale italiana nel giro di una ventina d'anni. Prima dello Stabilicum sono infatti stati approvati: Rosatellum, Italicum e Porcellum.
  5. Opposizione contro il voto elettronico
    Nella giornata del 7 ottobre, Riccardo Magi di +Europa ha provato a scardinare la strategia della maggioranza proponendo di votare con un'urna e palline bianche e nere. "Questo sistema non garantisce la sicurezza", ha accusato, parlando del voto elettronico. Magi ha ricevuto il sostegno di PD, AVS e M5S. È stato poi chiesto di operare cambi di posto ed è stata invocata una stretta su foto e i video dalle tribune. Questa la risposta negativa di Giorgio Mulè, presidente di turno: "La presidenza assicura la segretezza del voto".
  6. Lo Stabilicum senza premio di maggioranza
  7. Precauzioni contro i franchi tiratori
    Durante il precedente voto segreto, quello tenutosi sulle pregiudiziali, il voto dei parlamentari di centrodestra è stato controllato da responsabili d'aula, capigruppo e dipendenti dei gruppi parlamentari, che il Governo aveva dislocato nelle tribune. Lo schema potrebbe ripetersi anche oggi.
  8. Lo Stabilicum con il premio di maggioranza
  9. Cosa è successo ieri
    Nella giornata del 7 ottobre, l'aula ha dato il via libera alla terza e ultima fiducia, quella posta dal Governo sull'art 3. L'approvazione è arrivata con 228 sì, 144 no e 3 astenuti. Poco dopo è arrivata l'approvazione dell'articolo 8 della legge (voto ai fuori sede e caregiver), con 214 sì e nessun no. L'opposizione si è astenuta su questa parte del testo.
  10. Timori di incostituzionalità
    Non c'è solo l'incognita del voto di oggi: sulla nuova legge elettorale, retroscena di stampa raccontano di una maggioranza già all'opera per il "dopo". Palazzo Chigi avrebbe già attivato interlocuzioni informali con tecnici della Corte Costituzionale e con uffici apicali di Camera e Senato per capire quanto il testo dello Stabilicum sia esposto a eventuali rilievi di incostituzionalità. Il Governo starebbe già valutando le tempistiche di eventuali interventi correttivi, da operare in tempo per le prossime elezioni. Non si tratta di ipotesi: lunedì 5 ottobre i partiti di opposizione hanno già convocato una conferenza stampa alla Camera per annunciare ricorsi alla Corte Costituzionale.
  11. Nuova legge elettorale, la diretta dalla Camera: cosa succede oggi
    Giorno decisivo per la nuova legge elettorale voluto dalla maggioranza e, in particolare, da FdI: lo Stabilicum sarà votato alla Camera dei deputati con voto segreto. Le votazioni iniziano alle 10:30. L'ultimo passaggio a voto segreto si terrà attorno alle 12:30.