Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 9 ottobre, Piazza Affari positiva in apertura: +0,84%
Borsa, occhi puntati su Intesa e Mps: la partita su Siena verso il traguardo
La diretta
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Il prezzo del petrolio
Il petrolio: oggi Brent a quota 103,59 dollari, WTI poco oltre quota 90 dollari al barile.
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Recupero per l'indice Stoxx Europe 600
Scatto di ottimismo per l'indice Stoxx Europe 600 che attorno alle 9:00 del 9 ottobre sale a quota 630,26 euro. L'andamento positivo suggerisce che i mercati stiano prezzando aspettative favorevoli, nonostante le criticità e le premesse del giorno precedente.
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Come aprono le Borse europee
Qui l'apertura delle principali Borse europee nella sessione del 9 ottobre:
- Francoforte +0,69%;
- Londra +0,8%;
- Parigi in +0,8%.
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Apertura positiva per Piazza Affari
La Borsa italiana apre in maniera positiva con il Ftse Mib al +0,84%.
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Intesa e caso Mps, nuovo scenario e nodo governance Generali
Con l'acquisizione di Mps e il controllo di Mediobanca, Intesa Sanpaolo erediterà il 13,2% di Generali (a cui si aggiunge un 3% in derivati), diventando il primo azionista del gruppo assicurativo di Trieste. Intesa supererà Unicredit (guidata da Andrea Orcel), che ne detiene il 9%. Ca' de Sass si affiancherà a grandi azionisti privati come Caltagirone (6,3%), Delfin/Del Vecchio (10,1%) ed Edizione/Benetton (4,9%), oltre alle fondazioni bancarie (10%).
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Risiko bancario, dirittura d'arrivo per Mps
Appare ormai in dirittura d'arrivo l'operazione di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena. Ma si profila, eventualmente, l'ipotesi rinvio: l'unica mossa rimanente per l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, sarebbe richiedere il rinvio dell'assemblea del 29 ottobre, ma un'azione simile potrebbe trovare l'opposizione della Consob in assenza di valide motivazioni.
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Apertura debole prevista in Europa
Lo Stoxx Europe 600 in flessione nella mattinata di venerdì 9 ottobre (625,52 euro) mostra un segnale di possibile indebolimento per le Borse europee e una maggiore cautela da parte degli investitori. Se la pressione in vendita dovesse proseguire, gli indici potrebbero registrare nuove perdite nelle prossime sedute. A pesare, ancora una volta, le tensioni geopolitiche, i prezzi dell'energia e i timori legati all'inflazione. Rendimenti obbligazionari elevati potrebbero inoltre rendere meno attraenti le azioni rispetto ai titoli di Stato.