Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere, arrivando in mattinata a 120 punti. Deluse quindi le attese di una normalizzazione maturate durante la scorsa settimana. Il peso delle obbligazioni AI sta modificando il mercato, influenzando anche i titoli di Stato.
A spaventare c’è sempre anche il Treasury Bond. I titoli di Stato degli USA a 10 anni continuano a rimanere sopra il 5,3% di rendimento, facendo concorrenza a tutto il mercato obbligazionario e rischiando di compromettere anche quello azionario.
Lo spread è tornato a crescere a 120 punti base
Dopo alcuni giorni positivi, che avevano segnalato un riavvicinamento dei Btp italiani ai Bund tedeschi, lo spread è tornato a crescere, arrivando a 120 punti base in apertura nella giornata dell’8 ottobre 2026. Un risultato che annulla i progressi fatti tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa e che conferma lo stato di agitazione dei mercati obbligazionari.
I rendimenti e le obbligazioni AI
Il primo segnale di questa tensione era arrivato in prima mattinata dalle borse asiatiche. Si era infatti già rilevato un aumento delle vendite sulle obbligazioni delle società tech, emesse per finanziare gli investimenti in AI e nell’infrastruttura necessaria per far funzionare questa tecnologia.
Questo ha portato a un aumento dei rendimenti di queste obbligazioni, dovuto al calo dei loro prezzi, con cui i titoli di Stato italiani hanno dovuto fare i conti. Da qui la crescita dei rendimenti dei Btp stessi, fino al 4,70%.
Gli spread europei ancora in crescita
Trattandosi di una situazione critica a livello internazionale, anche gli altri principali Paesi europei stanno avvertendo l’impatto della crisi dei mercati obbligazionari. In Spagna i Bonos sono arrivati a rendere il 4,17%, con uno spread di 67 punti base.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,50% | – |
| Btp italiani | 4,70% | 120 |
| Oat francesi | 4,91% | 141 |
| Bonos spagnoli | 4,17% | 67 |
La Francia continua a raggiungere nuovi picchi di spread, con gli Oat che hanno aperto a 141 l’8 ottobre, con rendimenti del 4,91%. Entrambi i Paesi stanno affrontando una situazione politica complessa, che si aggiunge alla pressione sul debito pubblico.
Domani la prima asta di ottobre dei titoli di Stato italiani
Domani venerdì 9 ottobre si terrà la prima asta del mese di titoli di Stato italiani. Si tratta dei Bot, i prodotti a breve scadenza senza cedole, i cui rendimenti vengono determinati interamente dal prezzo di vendita. Sarà offerto un Bot annuale del valore di 8 miliardi di euro, con un importo supplementare fino a 1,2 miliardi.
Le aste successive di ottobre si terranno:
- martedì 13 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
- martedì 27 ottobre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- mercoledì 28 ottobre per l’asta dei Bot;
- giovedì 29 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.
Tra il 19 e il 23 ottobre, sarà inoltre emessa una nuova tranche di Btp Valore.