Lo spread Btp-Bund oggi, martedì 25 agosto 2026, apre a 82 punti base. Il differenziale tra il rendimento del Btp italiano a 10 anni e quello del Bund tedesco di pari durata ha aperto la seduta sullo stesso livello della chiusura precedente.
Il rendimento del Btp decennale è al 4,06%, secondo i dati di apertura. I dati di Borsa Italiana aggiornati alle 9:44 indicano invece un rendimento del Btp decennale al 4,09%, con uno spread di circa 83 punti. Il Bund decennale si colloca al 3,26%. La differenza rispetto ai giorni scorsi è quindi contenuta.
Indice
Cosa significa uno spread a 82 punti
Lo spread Btp-Bund misura la distanza tra il rendimento richiesto dal mercato per acquistare un titolo di Stato italiano a 10 anni e quello richiesto per il corrispondente titolo tedesco.
Con uno spread di 82 punti base, la differenza è pari a 0,82 punti percentuali. In altre parole, se il Bund decennale rende circa il 3,26%, il mercato chiede al Btp italiano un rendimento superiore, nell’ordine indicato dal differenziale. Questo dato non rappresenta direttamente quanto guadagnerà il risparmiatore acquistando un Btp. Lo spread è infatti soprattutto un indicatore della distanza tra il rischio percepito dei due emittenti e delle condizioni del mercato obbligazionario. Per il piccolo investitore il numero da guardare con maggiore attenzione, quando valuta un nuovo acquisto, è quindi anche il rendimento del singolo Btp, insieme al prezzo al quale il titolo viene acquistato e alla sua scadenza.
Spread, cosa è cambiato
Facendo un passo indietro di pochi giorni, alla seduta del 20 agosto 2026, lo spread italiano stazionava su livelli leggermente più bassi, a quota 79,8 punti base, con un rendimento del Btp decennale al 4,04%. In quell’occasione il Bund tedesco rendeva il 3,30%. A distanza di cinque giorni, si nota come il rendimento italiano si sia mantenuto sostanzialmente stabile e solido sopra la soglia del 4% (muovendosi tra il 4,04% del 20 agosto e il 4,06% di oggi). Lo spread ha registrato un modestissimo incremento di circa 2 punti base, dovuto principalmente alle lievi oscillazioni del titolo tedesco.
Chi ha acquistato Btp nei mesi o negli anni scorsi non deve allarmarsi di fronte alle piccole oscillazioni giornaliere dello spread. In sintesi, non ci sono segnali di allarme che giustifichino la vendita di titoli già in possesso.
Per chi ha liquidità sul conto e vuole comprare Btp oggi, un rendimento del 4,06% lordo su base annua per un orizzonte di dieci anni rappresenta un rendimento lordo interessante rispetto all’inflazione attesa e alla rendita offerta dai normali conti correnti.
Italia, Spagna e Francia: chi offre oggi il rendimento maggiore?
Questo il confronto con gli altri grandi emittenti dell’area euro (alle 9:44 del 25 agosto):
- Btp italiano 10 anni – rendimento 4,09%, spread circa 83 punti;
- Oat francese 10 anni – rendimento 4,13%, spread 88 punti;
- Bonos spagnolo 10 anni – rendimento 3,71%, spread 45 punti;
- Bund tedesco 10 anni – rendimento 3,26%.
L’Italia continua a mostrare un premio di rischio inferiore rispetto a Parigi. Con l’Oat francese a 88 punti di spread (rendimento al 4,13%) e l’Italia attorno agli 82 punti, i mercati riconoscono oggi ai titoli italiani una stabilità relativa superiore a quella dell’emittente transalpino. La Spagna resta tuttavia l’emittente più avvantaggiato del Sud Europa, con uno spread contenuto a 45 punti e un tasso al 3,71%.