L’apertura del 16 giugno ha mostrato uno spread stabile tra Btp e Bund. Il differenziale è rimasto a 72 punti, con rendimenti sostanzialmente invariati rispetto alla giornata di ieri. L’attesa è legata all’accordo tra Iran e Usa per la pace in Medio Oriente, che dovrebbe essere firmato venerdì.
Nel frattempo, in Italia, si sta tenendo l’emissione dei Btp Italia Sì, titoli indicizzati all’inflazione su cui hanno precedenza gli investitori retail, i risparmiatori. Nel primo giorno lo Stato ha incassato dalla vendita di questi titoli circa 3,17 miliardi di euro. L’emissione continuerà fino a venerdì 19.
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Spread stabile in attesa dell’accordo tra Usa e Iran
Dopo il crollo della giornata di ieri, con il differenziale tra Btp e Bund che è calato di diversi punti durante il fine settimana, lo spread è invece rimasto stabile a 72 punti base. Anche i rendimenti stessi, in apertura del 16 giugno, sono stati stabili, con i Btp che hanno fatto segnare cedole del 3,68% in media per i prodotti in scadenza a 10 anni.
Un risultato dovuto soprattutto all’attesa degli sviluppi in Medio Oriente. Iran e Usa hanno raggiunto un accordo per un memorandum d’intesa che ponga fine al conflitto in corso. I dettagli che emergono sono molto favorevoli a Teheran, che manterrebbe il controllo dello Stretto di Hormuz, vi imporrebbe un pedaggio una volta concluso il cessate il fuoco di 60 giorni e potrebbe addirittura avere dagli Usa 300 miliardi di dollari di risarcimento.
Stabili anche gli altri spread europei
Ai Paesi europei importa soprattutto che il petrolio dei Paesi del Golfo torni a viaggiare verso l’Asia, ponendo fine alla crisi energetica che ha comportato un rallentamento dell’economia e un aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse. Non è quindi un caso che anche i differenziali degli altri principali Paesi del continente, come Francia e Spagna, siano rimasti stabili.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,96% | – |
| Btp italiani | 3,68% | 72 |
| Oat francesi | 3,59% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,38% | 42 |
I Bonos spagnoli hanno mantenuto uno spread di 42 punti base con rendimenti attorno al 3,38%, mentre gli Oat francesi sono rimasti a 63 punti base di differenziale, con rendimenti di poco sotto al 3,60%.
I risultati del primo giorno dei Btp Italia Sì e le aste di giugno
Ieri, lunedì 15 giugno, è stato il primo giorno dell’emissione dei Btp Italia Sì, i nuovi titoli di Stato indicizzati all’inflazione messi a disposizione dal Tesoro. Hanno un rendimento minimo dell’1,60%, ma con un’inflazione vicina a quella prevista, pari a circa il 2,3%, potrebbero rendere anche il 4% annuo netto.
Nel primo giorno di emissione sono stati registrati 95.571 contratti pari a un valore di circa 3,17 miliardi di euro in titoli di Stato. A giugno, poi, si terranno anche le altre aste regolari dei titoli di Stato. Il calendario prevede:
- mercoledì 24 giugno, l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- giovedì 25 giugno, l’asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, l’asta medio-lungo termine.