Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha registrato un altro calo dopo quello di inizio settimana. Il differenziale si è portato a 70 punti base, una soglia che non raggiungeva da settimane. Anche i rendimenti sono in calo, vicini al 3,60%, mentre continua la raccolta dei Btp Italia Sì.
I titoli di Stato indicizzati all’inflazione e dedicati al mercato retail hanno permesso al Tesoro di ottenere 5,35 miliardi di euro, debito pubblico che finirà nelle mani dei cittadini italiani. Gli ultimi Governi hanno spinto molto su questo tipo di prodotti, per ampliare la porzione di debito “interno”.
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Lo spread tra Btp e Bund scende ancora
Dopo una giornata di stagnazione il 16 giugno, all’apertura del 17 lo spread tra Btp e Bund ha ricominciato a scendere. Il differenziale è arrivato a 70 punti base per la prima volta dall’inizio della guerra in Medio Oriente. Un segnale importante della fiducia dei mercati per un accordo definitivo tra Usa e Iran, in un momento in cui, soprattutto tra i leader europei, aleggia molta diffidenza verso la solidità del memorandum.
Anche i rendimenti si sono avvicinati a una nuova soglia minima, il 3,60%, con in Btp a 10 anni benchmark che si sono portati al 3,62%. I Bund, invece, hanno ridotto ulteriormente le loro cedole al 2,92%. Anche in questo caso, era dai primi giorni della guerra in Medio Oriente che i rendimenti dei titoli di Stato italiani non erano così bassi.
Scendono anche i rendimenti europei
Gli spread europei non hanno seguito la traiettoria di quello italiano, ma sono invece rimasti stabili. I rendimenti dei titoli di Stato dei principali Paesi del continente sono calati allo stesso ritmo di quelli tedeschi, mantenendo di conseguenza il differenziale fermo ai livelli dei giorni scorsi.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,92% | – |
| Btp italiani | 3,62% | 70 |
| Oat francesi | 3,54% | 62 |
| Bonos spagnoli | 3,34% | 42 |
In Spagna, i Bonos hanno raggiunto un rendimento del 3,34%, con uno spread rispetto ai Bund di 42 punti. In Francia gli Oat hanno ridotto le cedole fino al 3,54%, con un differenziale di 62 punti base.
Btp Italia Sì a 5,32 miliardi, rallenta la raccolta nel secondo giorno
Con la giornata di ieri si è concluso il secondo giorno dell’emissione dei Btp Italia Sì, i titoli di Stato indicizzati all’inflazione e riservati al mercato retail. Il Tesoro ha ricevuto 2,18 miliardi di euro in ordini per questi titoli, pari a 71.026 contratti. Un rallentamento rispetto al primo giorno, con il totale che è arrivato a 5,32 miliardi di euro. L’emissione si concluderà venerdì 19 giugno.
Le altre aste di giugno inizieranno la settimana successiva:
- mercoledì 24 giugno, l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- giovedì 25 giugno, l’asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, l’asta medio-lungo termine.