Spread in calo a 107 punti dopo l’asta dei Btp: il Tesoro ha raccolto 7 miliardi, i rendimenti

Nuovo importante passo dello spread che scende dopo settimane sotto quota 110 in apertura, a seguito di un'asta dei Btp con rendimenti alti ma una buona domanda

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 2 min di lettura

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha mostrato un calo all’apertura dei mercati finanziari il 14 ottobre. Il differenziale è calato a 107 punti base, per la prima volta sotto la soglia psicologica dei 110 punti da giorni in apertura. I rendimenti sono rimasti fermi a 4,53%, mentre quelli tedeschi sono cresciuti.

Ieri si è conclusa l’asta dei titoli a medio e lungo termine dei Btp, che ha portato 7 miliardi di euro nelle casse dello Stato. I rendimenti sono stati piuttosto alti, anche oltre 4,8% per i titoli a scadenza più lunga. Nonostante questo, la domanda è stata sostenuta.

Lo spread è in calo, ma non i rendimenti

La riduzione dello spread verificatasi in apertura il 14 ottobre è stata causata soprattutto da un aumento dei rendimenti dei Bund tedeschi, non da un calo di quelli dei Btp, che sono rimasti al 4,53%. Questa quota è piuttosto stabile ormai da alcuni giorni e potrebbe essere un nuovo punto di equilibrio per i titoli italiani dopo la volatilità delle scorse settimane.

La crisi de debito in pausa

Tutti i principali elementi della crisi del debito mondiale non hanno presentato nuovi sviluppi questa settimana. Treasury e obbligazioni delle grandi aziende sono rimasti ai livelli precedenti e soltanto il debito francese continua a mostrare le conseguenze della pressione, soprattutto a causa dell’instabilità politica del Paese, con il governo che avrà grosse difficoltà ad approvare una nuova legge di bilancio.

Come è andata l’asta dei Btp del 13 ottobre

Ieri si è conclusa l’asta dei Btp a medio e lungo termine, la seconda emissione di titoli di Stato del mese di ottobre. Il Tesoro ha raccolto la cifra massima prevista, 7 miliardi di euro, divisi in:

  • 2,5 miliardi di euro del Btp 3% 3 anni scadenza 15 settembre 2029;
  • 3 miliardi di euro del Btp 3,35% 7 anni scadenza 15 settembre 2033;
  • 1,5 miliardi di euro del Btp 3,95% 15 anni scadenza primo ottobre 2041.

I rendimenti sono stati piuttosto alti, in particolare quelli dei titoli a 15 anni:

  • il Btp 3% 3 anni scadenza 15 settembre 2029 ha avuto un rendimento del 3,69%, 27 punti base sopra l’ultima tranche;
  • il Btp 3,35% 7 anni scadenza 15 settembre 2033 ha avuto un rendimento del 4,24%, 26 punti base sopra l’ultima tranche;
  • il Btp 3,95% 15 anni scadenza primo ottobre 2041 ha avuto un rendimento del 4,84%, 61 punti base sopra l’ultima tranche.

Le prossime aste si terranno:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Gli spread europei

Sostanziale stabilità per gli spread europei, con la Spagna che rimane poco sopra 60 punti base di differenziale e con la Francia che rientra a 137 dopo il picco di ieri, confermandosi però il grande Paese con i titoli di Stato più volatili in Europa in questo momento.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 13 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,46% –
Btp italiani 4,53% 107
Oat francesi 4,80% 136
Bonos spagnoli 4,07% 61

 

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