Spread in leggero aumento a 111 punti base, i rendimenti nel giorno dell’asta

Nel giorno dell'asta dei Btp a medio e lungo termine lo spread con i Bund si è mantenuto in linea con i risultati di ieri, a 111 punti base

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Anche nella mattinata del 13 ottobre lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto sostanzialmente stabile, facendo segnare 111 punti base nei primi minuti di attività delle contrattazioni. I rendimenti dei titoli decennali italiani si sono assestati al 4,53%, anche loro stabili, ma comunque alti rispetto alla media recente.

I rendimenti sono molto più alti anche delle cedole dei Btp che andranno all’asta nella giornata di oggi e che non superano il 3,95%. Per gli investitori si prevedono rendite nette da questi titoli fino a oltre il 4%.

Lo spread è ancora stabile

Dopo giorni di picchi e di instabilità sembra che lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi abbia raggiunto un punto di equilibrio. È attorno ai 110 punti base, diventati 111 nella mattinata del 13 ottobre, una trentina di punti sopra i livelli di settembre e più in generale del precedente punto di equilibrio dopo la fase più acuta della guerra in Medio Oriente.

Cosa mantiene spread e rendimenti fermi

Insieme allo spread si sono fermati anche i rendimenti, oggi al 4,53%, molto alti ma quantomeno stabili rispetto alla volatilità delle scorse settimane. A contribuire a questa fase di stallo ci sono diverse situazioni di instabilità che hanno trovato un momento di pausa:

  • le iniziative degli Usa in Medio Oriente non dovrebbero riprendere prima delle elezioni di metà mandato di novembre,
  • il prezzo del petrolio continua di conseguenza a oscillare attorno ai 90 dollari;
  • l’inflazione, e di conseguenza i tassi di interesse, sono stabili anche se alti;
  • la crisi del debito mondiale, che sembrava pronta a innescarsi, è ferma in un equilibrio instabile.

Questa fase di stabilità, di conseguenza, non sembra destinata a durare.

Oggi si tiene l’asta dei Btp a medio e lungo termine

Ad approfittare dei rendimenti alti potrebbero essere i risparmiatori, che oggi potrebbero ottenere nuovi titoli di Stato dall’asta per i Btp a medio e lungo termine. Il Tesoro ha messo sul mercato tre nuove tranche di prodotti già esistenti, di cui quindi si possono calcolare i rendimenti previsti:

  • un Btp con scadenza nel 2029, quindi a 3 anni e cedola del 3%;
  • un Btp con scadenza nel 2033, quindi a 7 anni e cedola del 3,35%;
  • un Btp con scadenza nel 2041, quindi a 15 anni e cedola del 3,95%.

I Btp più convenienti potrebbero raggiungere anche il 4% lordo di rendita. A seguire a ottobre si terranno altre tre aste:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Inoltre ci sarà anche l’emissione, tra il 19 e il 23 ottobre, dei Btp Valore, dedicati ai risparmiatori.

Gli spread in Europa

Come in Italia, anche nel resto dei grandi Paesi europei per lo spread è un momento di stabilità. I Bonos spagnoli sono a 63 punti base, mentre gli Oat francesi sono gli unici a soffrire, a causa della complessa situazione politica e debitoria del Paese. I titoli di Parigi sono a 144 punti base dai Bund.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 13 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,42% –
Btp italiani 4,53% 111
Oat francesi 4,86% 144
Bonos spagnoli 4,05% 63

 

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