Anche nella mattinata del 13 ottobre lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha aperto sostanzialmente stabile, facendo segnare 111 punti base nei primi minuti di attività delle contrattazioni. I rendimenti dei titoli decennali italiani si sono assestati al 4,53%, anche loro stabili, ma comunque alti rispetto alla media recente.
I rendimenti sono molto più alti anche delle cedole dei Btp che andranno all’asta nella giornata di oggi e che non superano il 3,95%. Per gli investitori si prevedono rendite nette da questi titoli fino a oltre il 4%.
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Lo spread è ancora stabile
Dopo giorni di picchi e di instabilità sembra che lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi abbia raggiunto un punto di equilibrio. È attorno ai 110 punti base, diventati 111 nella mattinata del 13 ottobre, una trentina di punti sopra i livelli di settembre e più in generale del precedente punto di equilibrio dopo la fase più acuta della guerra in Medio Oriente.
Cosa mantiene spread e rendimenti fermi
Insieme allo spread si sono fermati anche i rendimenti, oggi al 4,53%, molto alti ma quantomeno stabili rispetto alla volatilità delle scorse settimane. A contribuire a questa fase di stallo ci sono diverse situazioni di instabilità che hanno trovato un momento di pausa:
- le iniziative degli Usa in Medio Oriente non dovrebbero riprendere prima delle elezioni di metà mandato di novembre,
- il prezzo del petrolio continua di conseguenza a oscillare attorno ai 90 dollari;
- l’inflazione, e di conseguenza i tassi di interesse, sono stabili anche se alti;
- la crisi del debito mondiale, che sembrava pronta a innescarsi, è ferma in un equilibrio instabile.
Questa fase di stabilità, di conseguenza, non sembra destinata a durare.
Oggi si tiene l’asta dei Btp a medio e lungo termine
Ad approfittare dei rendimenti alti potrebbero essere i risparmiatori, che oggi potrebbero ottenere nuovi titoli di Stato dall’asta per i Btp a medio e lungo termine. Il Tesoro ha messo sul mercato tre nuove tranche di prodotti già esistenti, di cui quindi si possono calcolare i rendimenti previsti:
- un Btp con scadenza nel 2029, quindi a 3 anni e cedola del 3%;
- un Btp con scadenza nel 2033, quindi a 7 anni e cedola del 3,35%;
- un Btp con scadenza nel 2041, quindi a 15 anni e cedola del 3,95%.
I Btp più convenienti potrebbero raggiungere anche il 4% lordo di rendita. A seguire a ottobre si terranno altre tre aste:
- martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
- giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.
Inoltre ci sarà anche l’emissione, tra il 19 e il 23 ottobre, dei Btp Valore, dedicati ai risparmiatori.
Gli spread in Europa
Come in Italia, anche nel resto dei grandi Paesi europei per lo spread è un momento di stabilità. I Bonos spagnoli sono a 63 punti base, mentre gli Oat francesi sono gli unici a soffrire, a causa della complessa situazione politica e debitoria del Paese. I titoli di Parigi sono a 144 punti base dai Bund.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,42% | – |
| Btp italiani | 4,53% | 111 |
| Oat francesi | 4,86% | 144 |
| Bonos spagnoli | 4,05% | 63 |