Ex Ilva e autotrasportatori a Palazzo Chigi: al via i due vertici

Il Governo parla con i sindacati dell'ex Ilva e degli autotrasportatori: sul tavolo l'occupazione nel polo siderurgico e i rincari del gasolio.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Alle 17:00 a Palazzo Chigi sono stati convocati due tavoli della massima importanza: quello sull’ex Ilva, per definire il futuro del polo siderurgico, e quello con le rappresentanze degli autotrasportatori. Ed è solo martedì.

Sebbene si tratti di due confronti distinti, le vicende nelle scorse settimane si sono intrecciate a fronte di un’intensa agitazione che attraversa diversi settori lavorativi, con numerose piazze che chiedono al Governo interventi e misure più decise contro il carovita.

Vertice ex Ilva a Palazzo Chigi

L’appuntamento a Palazzo Chigi con le rappresentanze sindacali metalmeccaniche arriva dopo settimane segnate da forti proteste, mobilitazioni negli stabilimenti di Taranto e Genova e la proclamazione dello sciopero.

Al centro delle richieste dei lavoratori vi è la ricerca di garanzie da parte dell’Esecutivo sul piano produttivo e, soprattutto, sulla tenuta occupazionale. Pesa l’ombra dei possibili licenziamenti collettivi per l’esubero di dirigenti e la gestione della cassa integrazione, in un quadro privo di certezze sul piano di decarbonizzazione e segnato dal blocco operativo seguito alla pronuncia sullo spegnimento degli altoforni del sito pugliese per la tutela della salute dei lavoratori.

Il mondo industriale è in attesa della prossima mossa del Governo. Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ha accolto positivamente il recente decreto varato dall’Esecutivo per la tutela del settore, mantenendo tuttavia la massima cautela sulle indiscrezioni relative a una possibile cordata d’imprese italiane per il rilancio del gruppo.

Autotrasporto alla prova del carovita e dei carburanti

Parallelamente alla vertenza industriale della siderurgia, la Presidenza del Consiglio ospita il confronto con le associazioni di categoria degli autotrasportatori. Al centro della discussione vi sono le pesanti ripercussioni legate ai prezzi del gasolio e all’aumento dei costi gestionali per le flotte aziendali.

Le tensioni accumulatesi nei giorni scorsi, segnati dal timore di nuovi fermi dei veicoli pesanti e dal potenziale rischio di disagi con il carburante esaurito nei distributori della rete stradale e autostradale, rendono l’incontro di oggi un passaggio determinante per trovare una sintesi che provi a superare le misure emergenziali.