Immuni, come e dove scaricare l’app anti-Covid: la prova di QuiFinanza (e cosa non funziona)

Finalmente l'applicazione per il tracciamento dei contagi da Coronavirus è stata rilasciata su Google Play Store e Apple Store. Come funziona e cosa sapere

L’abbiamo attesa tutto il giorno e, a fine giornata, è arrivata. Immuni, l’app ufficiale per le notifiche di esposizione al Coronavirus del Governo italiano (questo il sito ufficiale), sviluppata da Bending Spoons e ceduta a titolo gratuito, è stata finalmente caricata su Google Play Store per i sistemi Android e App Store per quelli iOS.

Con un ritardo notevole rispetto all’avvio della Fase 2 dell’emergenza sanitaria, per cui è stata ampiamente criticata, la app ci aiuta a combattere l’epidemia Covid-19, e potenzialmente in futuro potrà essere utilizzata anche in altri casi.

Tutti possiamo già effettuare il download dell’applicazione, ma fino al 12 giugno Immuni è attiva in via sperimentale solo in quattro Regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.

Come funziona Immuni

Avverte gli utenti potenzialmente contagiati il prima possibile, anche quando sono asintomatici. Questi possono (dovrebbero) isolarsi per evitare di contagiare gli altri. Venendo informati tempestivamente, gli utenti posso (dovrebbero) contattare il proprio medico di base prima e ridurre così il rischio contagio. L’obiettivo, naturalmente, è minimizzare la diffusione del virus.

Immuni si basa su un sistema di notifiche che mira ad avvertire gli utenti quando sono stati esposti a un utente potenzialmente contagioso. Si basa sulla tecnologia Bluetooth e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun tipo, nemmeno quelli del GPS. L’app non raccoglie e non è in grado di ottenere alcun dato identificativo dell’utente, quali nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo mail.

Immuni riesce quindi a determinare che un contatto tra due utenti è avvenuto, ma non chi siano effettivamente i due utenti o dove si siano incontrati. L’app fa sì che il nostro smartphone emetta continuativamente un segnale Bluetooth che include un codice casuale.

Immuni e il rispetto della privacy

Come vi avevamo anticipato qui, quando ci avviciniamo a una persona, il nostro smartphone e quello della persona che abbiamo incrociato registrano nella propria memoria il codice casuale dell’altro, tenendo quindi traccia di quel contatto. Registrano anche quanto è durato il contatto e a che distanza erano i due smartphone approssimativamente.

I codici sono generati in modo del tutto casuale, senza contenere dati dell’utente e o del dispositivo e sono modificati diverse volte ogni ora, in modo da proteggere ulteriormente la privacy degli utenti.

Se successivamente la persona che abbiamo incontrato risultasse positivo al Coronavirus, con l’aiuto di un medico la persona potrà caricare su un server delle “chiavi” crittografiche dalle quali è possibile derivare i suoi codici casuali. Per ogni utente, la app scarica periodicamente dal server le nuove chiavi crittografiche inviate dagli utenti che sono risultati positivi al Covid.

L’app usa queste chiavi per derivare i loro codici casuali e controlla se qualcuno di quei codici corrisponde a quelli registrati nella memoria dello smartphone nei giorni precedenti. In questo caso, la nostra app troverà il codice casuale dell’utente positivo che abbiamo incontrato in precedenza, verificherà se la durata e la distanza del contatto siano state tali da aver potuto causare un contagio e, se sì, ci avvertirà.

Cosa non funziona

Un avvio non semplice, ritardi a parte, quello di Immuni. Scorrendo le recensioni degli utenti su Google Play Store vediamo che in particolare l’applicazione non funziona sugli smartphone Huawei.

Simone scrive: “Problemi app background. Con Huawei P30lite quando la si mette in background si disattiva. Bisogna disattivare il bluetooth e poi riconnetterla, ma ogni volta che si mette in background si disattiva”.

Renato: “Confermo quanto rilevato da altri utenti Huawei. Su P Smart 2017 sistema operativo Emui 9.1.0 quando va in background l’applicazione si disattiva. Ho disattivato le funzioni di risparmio energetico e concesso tutti i permessi di esecuzione, ma se apro un’altra app e poi torno a Immuni la dà disattivata. Per riattivarla spengo il Bluetooth manualmente e lo faccio riattivare da app. Sarebbe utile un’icona sulla barra di stato per monitorarne il funzionamento”.

Laura: “Ho un Huawei Honor 6. Non riesco a completare l’inserimento dei miei dati, dopo la schermata in cui si inserisce la regione ce n’è un’altra in cui si deve dare il consenso alle notifiche. A quel punto il procedimento si blocca perché le notifiche non sono consentite”.

Alessandro: “Nel Huawei P20 lite notifiche di esposizione non attivate. Dopo aver aggiornato il sistema ed installato l’app, con Bluetooth attivo e GPS attivo, l’app si blocca al consenso delle notifiche di esposizione. Dà il messaggio “notifiche di esposizione non attivate”. In effetti nei servizi Google ho visto che è sparito il servizio relativo, peraltro presente prima dell’installazione della app Immuni”.

Ernesto: “Si disattiva non appena si apre un’altra app. Appena si utilizza una qualsiasi altra app, anche solo la galleria fotografica, Immuni si disattiva, e anche riaprendo l’app non è possibile riattivarla. L’unico modo per riattivare il tracciamento è spegnere manualmente il Bluetooth e riaccenderlo tramite l’app Immuni”.

Ma c’è chi segnala malfunzionamenti anche con Samsung e iPhone:

Davide: “Con Samsung J6 e Android 10 l’app ha dei problemi. Intanto, per consentire le notifiche occorre disattivare il Bluetooth. Fatto questo, sembra partire ma in realtà si riblocca dopo pochi secondi… riappare il pulsante ‘Riattiva Immuni’”.

Silvia: “Su Galaxy J6+ funziona, ma richiede veramente troppa batteria. In 10 minuti di utilizzo ho sprecato il 6% di batteria. Non è chiara e non credo sia accettabile richiedere all’utente di controllare con una certa frequenza che l’app sia attiva. Anche su iPhone 6 non si riesce ad installare”.

La prova di QuiFinanza

QuiFinanza ha fatto la prova di installazione su sistema Android. Noi siamo riusciti a scaricarla e attivarla senza difficoltà. Abbiamo raccolto qui di seguito gli screenshot di ciascun passaggio che ci è stato chiesto di effettuare.

immuni app

 

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