Altra apertura in aumento per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, che conclude la settimana con un rialzo. Il differenziale si è portato a 75 punti base, crescendo di un altro punto rispetto alla giornata di ieri. Questo nonostante i rendimenti siano rimasti di fatto stabili, con soltanto un leggero calo di quelli dei titoli di Stato di Berlino a giustificare la crescita dello spread.
Nella giornata di ieri si è conclusa anche l’asta dei Bot, da cui il Tesoro ha ricavato 6 miliardi di euro con un’ottima domanda. I rendimenti si sono stabilizzati poco al di sotto del 2,5%.
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Spread ancora in rialzo
La tendenza dello spread tra Btp e Bund di questa settimana si è confermata anche nell’apertura del 26 giugno. Rendimenti in generale calo, ormai tornati ai livelli dei primi giorni di guerra in Medio Oriente, seppur lontani dal 3,30% precedente al conflitto. I titoli benchmark a 10 anni hanno infatti raggiunto il 3,60% di rendimento, stabile rispetto alla giornata di ieri, un livello che non si vedeva dal 10 marzo scorso.
Lo spread, però, ha continuato a crescere. Un altro punto guadagnato, 75 punti base in totale, cinque in più del minimo di 70 toccato a inizio settimana. È l’effetto del calo dei rendimenti dei Bund tedeschi, più rapido rispetto a quello dei Btp. Anche il 26 giugno, mentre i titoli italiani rimanevano fermi, quelli di Berlino hanno perso un altro centesimo di rendimento medio, allontanandosi nel paragone.
Movimento anche in Europa
Per la prima volta durante questa settimana anche gli altri grandi Paesi europei iniziano a risentire del calo dei rendimenti dei titoli tedeschi. I Bonos spagnoli hanno guadagnato un punto di rendimento, portandosi al 3,34%. Lo spread tra Bonos e Bund è quindi aumentato a 49 punti base.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,85% | – |
| Btp italiani | 3,60% | 75 |
| Oat francesi | 3,52% | 67 |
| Bonos spagnoli | 3,34% | 49 |
Allo stesso modo gli Oat francesi hanno mantenuto i rendimenti stabili, seguendo la traiettoria dei Btp italiani, e lo spread con i corrispettivi tedeschi è cresciuto a 67 punti base. Una reazione dovuta anche al bollettino economico della Bce di ieri, che ha avvisato che l’inflazione non tornerà al 2% prima del 2027, suggerendo che i tassi di interesse potrebbero rimanere alti.
Successo per l’asta dei Bot, oggi si concludono quelle di giugno
L’asta dei Bot ha portato nelle casse dello Stato 6 miliardi di euro attraverso due prodotti, entrambi a 6 mesi. I rendimenti lordi compositi sono stati:
- del 2,463% per il codice Isin IT0005711749;
- del 2,494% per il codice Isin IT0005719536.
Nella giornata di oggi le aste di giugno si concluderanno con i quattro titoli di Stato, tra Btp e CctEu, di medio e lungo termine. Le emissioni torneranno quindi a luglio, in queste date:
- 9 luglio asta dei Bot;
- 10 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine;
- 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio asta dei Bot;
- 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.