Durante i primi minuti dell’apertura dei mercati finanziari dell’11 giugno lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è aumentato, portandosi a 79 punti base, due in più rispetto a ieri. Una crescita causata da una aumento parallelo dei rendimenti italiani e di quelli tedeschi, con i Btp Benchmark al 3,87%.
Nella giornata di ieri si è conclusa la prima asta dei Bot dei giugno, che ha fatto registrare una domanda leggermente più bassa rispetto alle ultime emissioni simili. Un segnale che ha abbassato il prezzo dei buoni del Tesoro e di conseguenza ne ha alzato significativamente i rendimenti.
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Spread in aumento tra Btp e Bund, rendimenti più da settimane
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è aumentato significativamente, portandosi a pochi decimi di punto da quota 80. Il differenziale ha raggiunto i 79 punti base, la cifra più alta dai picchi di inizio maggio. Erano giorni che lo spread rimbalzava tra 77 e 78 punti ma la situazione è peggiorata proprio nei primi minuti della mattinata dell’11 giugno.
È la conseguenza di un aumento parallelo dei rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi, con i Btp che hanno registrato una crescita maggiore rispetto ai Bund. I benchmark a 10 anni italiani rendono infatti ora il 3,87%, che è la cifra più alta registrata a giugno e negli ultimi 20 giorni. Al contempo anche i rendimenti dei Bund sono cresciuti, arrivando al 3,08%, ma non abbastanza per annullare la crescita del differenziale.
Spread più stabili nel resto d’Europa
Rimangono invece sostanzialmente invariati i differenziali negli altri grandi Paesi europei. I Bonos, i titoli spagnoli, hanno registrato soltanto un lieve rialzo, portando lo spread da 44 a 45 punti base. I rendimenti sono aumentati di quattro centesimi di punto percentuale, arrivando al 3,53%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,08% | – |
| Btp italiani | 3,87% | 79 |
| Oat francesi | 3,74% | 66 |
| Bonos spagnoli | 3,53% | 45 |
La Francia, invece, ha registrato una sostanziale stabilità dello spread, a 66 punti base. I rendimenti degli Oat, i titoli di Stato a 10 anni di Parigi, sono arrivati al 3,74%.
Dall’asta dei Bot 8,5 miliardi, le prossime emissioni
Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Bot, la prima di giugno. Il Tesoro ha offerto un buono a 12 mesi per 8,5 miliardi di euro. I risultati sono stati buoni ma non ottimi: la domanda ha sfiorato i 12,2 miliardi di euro, portando a un rapporto di copertura di 1,43, inferiore all’1,50 che è la soglia minima per un’asta del tutto positiva. Il prezzo medio ponderato di vendita è stato di 97,326, il che ha portato a un rendimento vicino al 2,7%.
Domani si terrà l’asta di medio-lungo termine, o quello che ne rimane dopo che il Mef ha eliminato buona parte dei prodotti per sostituirli con un’emissione sindacata nel prossimo futuro. Le altre aste di giugno saranno:
- mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.