I mercati finanziari restano sospesi tra l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e le preoccupazioni legate alla persistenza dell’inflazione. È la lettura proposta da Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, nell’edizione di The Week Ahead del 22 maggio 2026.
AI e utili societari spingono le borse
Secondo l’analisi, risultati societari solidi, investimenti multimiliardari nell’AI e attese di incremento della produttività continuano a sostenere i listini. Sul fronte opposto pesano tensioni geopolitiche, inflazione persistente e timori di rallentamento economico. Gli Stati Uniti restano il riferimento per l’azionario internazionale, trainati dalla dinamica degli utili e dall’espansione dell’infrastruttura AI, con investimenti rilevanti in data center, semiconduttori e capacità di elaborazione dati. AllianzGI segnala tuttavia un dibattito crescente sulla sostenibilità di lungo periodo delle valutazioni raggiunte da alcuni titoli legati al boom dell’AI
USA e Asia in pole, Europa in affanno
Lo scenario complessivo per l’azionario è descritto come favorevole per l’azionario , sostenuto da flussi in ingresso nei fondi e da programmi di buyback, con una crescente importanza della selezione dei titoli. A livello geografico, oltre agli Stati Uniti vengono indicati come favoriti i principali hub tecnologici asiatici. In Europa si è affievolita la prospettiva di una ripresa consistente degli utili, con l’industria penalizzata dalle preoccupazioni sull’approvvigionamento energetico legate alle tensioni in Medio Oriente; resta aperta la possibilità di nuovi investimenti pubblici, in particolare dalla Germania. Il Giappone beneficia di politica monetaria accomodante, stimoli fiscali e progressi in materia di corporate governance, mentre i mercati emergenti appaiono nel breve periodo surriscaldati.
Tecnologia ancora protagonista, banche in scia
A livello settoriale, la tecnologia mantiene una posizione di rilievo, ma alcuni investitori starebbero riducendo le posizioni sovrappesate sui titoli AI a valutazioni più elevate. Ingegneria meccanica, chimica e materie prime beneficiano indirettamente dell’espansione delle infrastrutture digitali, mentre il settore bancario è sostenuto dalla crescita dei prestiti e da margini di interesse netti stabili.
Obbligazionario: l’ombra della stagflazione e il nodo Iran
Sul fronte obbligazionario, AllianzGI segnala il rischio di stagflazione derivante dal possibile aumento di dazi e prezzi dell’energia negli Stati Uniti. Le obbligazioni societarie investment-grade e alcuni titoli dei mercati emergenti sono considerati ancora interessanti, in un contesto di deficit pubblici elevati e tensioni geopolitiche. Il conflitto con l’Iran resta tema centrale per le ricadute sul mercato petrolifero.
Focus su fiducia dei consumatori, PCE e PIL USA
Nell’agenda della prossima settimana, martedì è atteso l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board USA e l’indice Case-Shiller. Giovedì attenzione agli indicatori di sentiment della Commissione europea, alle spese per consumi personali (PCE) USA di aprile, alla seconda stima del PIL del primo trimestre e ai sussidi di disoccupazione. Venerdì saranno diffusi i prezzi al consumo di Tokyo, i dati tedeschi su prezzi all’importazione, disoccupazione e inflazione preliminare di maggio, oltre al Chicago PMI.