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La Borsa del 27 luglio, Piazza Affari resta in positivo con Amplifon e le banche
Le Borse salgono grazie al calo delle tensioni in Iran. Petrolio e il gas in forte calo, mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali
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Milano chiude in positivoSeduta in lieve rialzo per Piazza Affari, in linea con l’intonazione positiva degli altri listini europei, mentre a Wall Street l’S&P 500 resta privo di una direzione definita. Tra le principali Borse europee, Francoforte guida i rialzi con un +1,04%, seguita da Londra (+0,42%) e Parigi (+0,40%). I segnali, seppur ancora fragili, di distensione tra Stati Uniti e Iran emersi nel fine settimana contribuiscono a raffreddare i prezzi del petrolio e a sostenere il sentiment degli investitori. Tuttavia, oltre al quadro geopolitico, l’attenzione dei mercati resta focalizzata sul comparto tecnologico, appesantito dalle preoccupazioni legate alla crescente spesa per l’intelligenza artificiale, in attesa delle imminenti trimestrali delle Big Tech. Sotto osservazione anche le prossime mosse della Federal Reserve. Milano chiude in progresso dello 0,49%. Tra le blue chip, spiccano i rialzi di Ferrari (+4,29%), Lottomatica (+3,16%), Buzzi (+2,80%) e Amplifon (+2,63%). Sul fronte opposto, pesano le vendite su Prysmian (-3,78%), Tenaris (-2,86%), ENI (-2,44%) e STMicroelectronics (-1,90%).
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Piazza Affari resta in positivoBilancio della mattinata positivo per i listini azionari europei, sostenuti dalla tregua nelle ostilità tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, che ha determinato un calo dei prezzi del petrolio e favorito la propensione al rischio. Gli investitori guardano ora a una settimana cruciale per le trimestrali delle grandi società tecnologiche statunitensi: mercoledì toccherà a Microsoft e Meta, giovedì ad Apple e Amazon, mentre sullo sfondo resta attesa anche per la riunione della Federal Reserve di mercoledì. Tra i titoli a grande capitalizzazione, Amplifon guida i rialzi con un progresso del 3,08%, seguita da Brunello Cucinelli (+2,92%), Buzzi (+2,85%) e Ferrari (+2,67%). Sul fronte opposto, pesano Eni (-3,83%), Tenaris (-1,80%), Snam (-1,31%) e Stellantis (-1,31%).
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Spread a 80 puntiApertura in calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 80 punti base, in diminuzione di due punti rispetto agli 82 del closing di venerdì. In lieve calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, sceso al 3,93% dal 3,99% del riferimento precedente, in un contesto di ribassi generalizzati dei titoli di Stato europei.
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Giù Eni e i titoli petroliferiSul fronte opposto, la maglia nera va a Eni, che lascia sul terreno il 4,62%, condizionando il listino principale. In calo anche Tenaris e Snam, seguite da Saipem, Terna, A2a e Italgas. Più contenute le flessioni di Hera e Bper Banca, che apre sostanzialmente invariata.
Nome Valore Var % Eni 21,90 -4,62 Tenaris 25,23 -1,14 Snam 6,18 -1,02 Saipem 4,382 -0,59 Terna 10,325 -0,43 A2a 2,344 -0,38 Italgas 10,025 -0,30 Hera 3,918 -0,15 Bper Banca 13,908 -0,01 -
Avanti Amplifon e le bancheIn una seduta contrastata per il Ftse Mib, spiccano soprattutto i forti acquisti su Amplifon, che guida i rialzi con un progresso del 4,22%, seguita da Buzzi e Brunello Cucinelli. Bene anche Unicredit, Ferrari, Campari e Stmicroelectronics, mentre tra i titoli in evidenza compaiono anche Lottomatica Group, Leonardo e Telecom Italia.
Nome Valore Var % Amplifon 11,495 +4,22 Buzzi 41,94 +3,05 Brunello Cucinelli 83,64 +2,53 Unicredit 81,92 +1,85 Ferrari 323,85 +1,79 Campari 5,652 +1,47 Stmicroelectronics 47,445 +1,41 Lottomatica Group 24,69 +1,40 Leonardo 52,95 +1,32 Telecom Italia 7,415 +1,17 -
Milano apre in positivoAvvio di seduta in rialzo per le principali Borse europee: Francoforte sale dell’1,44%, Londra dello 0,64%, Parigi dello 0,84% e Milano dello 0,67%.
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Occhi sui titoli petroliferi e bancheSaipem si è aggiudicata due nuovi contratti da Eni, uno offshore in Costa d’Avorio e uno onshore in Italia, per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. Nel dettaglio, Eni Côte d’Ivoire ha affidato a Saipem il contratto offshore relativo alla Fase 3 del progetto Baleine, terzo stadio di sviluppo dell’omonimo giacimento al largo della Costa d’Avorio. Enilive ha invece assegnato al gruppo un contratto EPC per la realizzazione di una nuova unità di deossigenazione nella bioraffineria di Porto Marghera, a Venezia. Sul fronte bancario, Jens Weidmann, presidente di Commerzbank, ha invitato UniCredit ad avviare trattative sui termini di una possibile integrazione, mentre la banca tedesca ha accantonato le ultime resistenze all’operazione, concentrandosi ora su garanzie e concessioni. L’Unione europea ha inoltre approvato una limitata esenzione al regime sanzionatorio che potrebbe consentire a UniCredit di portare a termine una transazione a lungo rinviata, legata agli uomini d’affari russi Mikhail Fridman e Petr Aven, nell’ultimo pacchetto di misure adottate contro la Russia.
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Europa in rialzoI futures sull’Eurostoxx 600 avanzano dello 0,65% nella seduta di lunedì 27 luglio, sostenuti dal netto calo dei prezzi del petrolio (circa -6%, con il WTI a 84,7 dollari e il Brent a 91,9) dopo la tregua tra Stati Uniti e Iran. In forte discesa anche il gas in Europa, che perde l’8% attestandosi a 58,10 euro per megawattora.