La Borsa del 26 giugno, Milano chiude in rosso con Banca Ifis che affonda a -40%

Le turbolenze nel settore del tech si fanno sentire ancora sui mercati, assieme al possibile rinvio dell’ipo di OpenAi

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Europa in rosso con fuga dal tech

    Tornano i timori di una bolla sull'intelligenza artificiale, e i mercati ne risentono immediatamente. Nell'ultima seduta della settimana, le Borse europee chiudono in rosso, trascinando in territorio negativo anche i bilanci settimanali complessivi. Piazza Affari, che solo lunedì aveva toccato un nuovo record storico, non regge i 52.000 punti e scivola verso quota 51.000, con una perdita di giornata dell'1% a 51.265 punti.

    A Piazza Affari le vendite colpiscono in primo luogo Saipem (-5,18%), penalizzata dal raffreddamento del greggio innescato dalla ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Pesante il sell-off sul comparto tecnologico, con Stmicroelectronics (-3,77%) e Prysmian (-3,54%), mentre affondano anche Amplifon (-4,84%) e Fincantieri (-3,53%). Fuori dal paniere principale, è tracollo per Banca Ifis (-46,87%), travolta dal taglio del target sull'utile 2026, dalla cessione della divisione Npl e da ingenti accantonamenti straordinari.

    In controtendenza Ferragamo (+6,08%), promossa da Bnp Paribas. Tra le blue chip brillano i titoli del lusso — Ferrari (+3,14%) e Brunello Cucinelli (+0,96%) — insieme a Diasorin (+2,92%) e Italgas (+1,36%), sostenuta dal nuovo piano strategico al 2032 presentato nel corso della settimana.

  2. Affonda Banca Ifis

    Le Borse europee accentuano i ribassi a metà seduta, con i future di Wall Street che prefigurano un avvio debole oltreoceano, in particolare per il Nasdaq (-1,2%). A pesare sui mercati è l'escalation dei costi nel settore dei semiconduttori, alimentata dalla domanda crescente legata all'intelligenza artificiale e ai data center, confermata dai rincari annunciati da Apple. Milano cede l'1,1%, Francoforte l'1,2%, Parigi lo 0,7% e l'Euro Stoxx 50 segna -0,8%.

    A Piazza Affari, fuori dal listino principale, il crollo di Banca Ifis (-40%) monopolizza l'attenzione: il titolo affonda dopo il taglio del target sull'utile 2026, la cessione della divisione Npl e una serie di ingenti accantonamenti. In controtendenza Ferragamo, che guadagna il 5,3%. Tra le blue chip, le vendite si concentrano su Fincantieri (-6,2%) e Saipem (-4,5%), penalizzate anche dal nuovo calo del greggio. Prosegue il sell-off sul comparto tecnologico con Stmicroelectronics (-2,8%) e Prysmian (-2,7%), mentre Inwit cede il 2,9% dopo il downgrade di Goldman Sachs da "buy" a "neutral". In controtendenza Diasorin (+1,2%) e Italgas (+1,5%), quest'ultima sostenuta dal piano strategico al 2032 presentato in settimana, che prevede investimenti in crescita fino a 13 miliardi di euro.

     

  3. Spread a 74 punti

    Avvio di seduta con lievi cali per i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona nell’ultima giornata della settimana. Il BTp decennale di riferimento (scadenza 1° febbraio 2036) scende al 3,58%, in flessione rispetto al 3,60% registrato alla chiusura precedente. Rimane invece stabile lo spread con il Bund tedesco di pari durata, fermo a 74 punti base.

     

  4. Giù il tech e la difesa

    Sul fronte opposto, pesanti vendite su Stmicroelectronics (-2,89%), che guida i ribassi, seguita da Banca Mediolanum (-2,22%) e Saipem (-2,07%). In calo anche Finecobank (-1,98%) e Prysmian (-1,86%), mentre arretrano Azimut (-1,72%) e Fincantieri (-1,50%). Perdite più contenute per Avio (-1,44%), Stellantis (-1,31%) e Leonardo (-1,20%).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 63,17 -2,89%
    Banca Mediolanum 21,54 -2,22%
    Saipem 4,311 -2,07%
    Finecobank 21,80 -1,98%
    Prysmian 145,35 -1,86%
    Azimut 35,95 -1,72%
    Fincantieri 10,145 -1,50%
    Avio 28,07 -1,44%
    Stellantis 5,06 -1,31%
    Leonardo 45,57 -1,20%
  5. Bene il lusso e gli energetici

    Seduta contrastata a Piazza Affari, dove prevalgono le vendite sui titoli a maggiore capitalizzazione. Tra i rialzi si distinguono Italgas (+0,44%) ed Enel (+0,40%), seguite da Ferrari (+0,35%) e A2a (+0,35%). Guadagni più contenuti per Nexi (+0,28%) e Hera (+0,22%), mentre avanzano in modo frazionale anche Recordati (+0,19%), Diasorin (+0,15%), Moncler (+0,12%) e Brunello Cucinelli (+0,10%).

    Nome Valore Var %
    Italgas 10,37 +0,44%
    Enel 10,104 +0,40%
    Ferrari 313,45 +0,35%
    A2a 2,307 +0,35%
    Nexi 3,521 +0,28%
    Hera 3,694 +0,22%
    Recordati Ord 51,40 +0,19%
    Diasorin 66,50 +0,15%
    Moncler 51,50 +0,12%
    Brunello Cucinelli 81,22 +0,10%
  6. Borse al tappeto

    Le principali Borse europee aprono in territorio negativo questa mattina. Milano cede lo 0,52%, Francoforte scivola dello 0,59%, mentre Parigi e Londra registrano cali più contenuti, rispettivamente -0,25% e -0,28%. Avvio di seduta all'insegna della cautela sui mercati del Vecchio Continente.