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La Borsa del 13 aprile, Milano regge al blocco di Hormuz e chiude a -0,2%
Le borse europee sono attese in calo per il blocco Usa dello Stretto di Hormuz. Il petrolio torna a correre, +8% e arriva a 105 dollari
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La chiusura dei mercati
Le Borse europee resistono all’impatto delle nuove tensioni in Medio Oriente, innescate dal fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran e dall’entrata in vigore del blocco militare statunitense su tutto il traffico marittimo diretto verso i porti iraniani. Nonostante il contesto geopolitico teso, i listini riescono a contenere le perdite, con il Ftse Mib che chiude in lieve calo dello 0,17%.
A Piazza Affari spicca Leonardo (+2,65%), seguita da Poste Italiane (+2,6%). Positivo anche il comparto energetico, favorito dal rincaro del greggio: Tenaris guadagna l’1,06% e Saipem lo 0,5%. In calo, invece, Brunello Cucinelli (-2%), penalizzata da prese di profitto dopo il rally di venerdì. In fondo al listino si colloca Amplifon (-2,9%).
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Europa in rosso a metà seduta
I timori di un’escalation in Medio Oriente, dopo il fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, continuano a condizionare le Borse europee, che si presentano in territorio negativo all’appuntamento di metà seduta. Il blocco navale ai porti iraniani annunciato dal presidente americano Donald Trump, volto a costringere Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz, accresce le incertezze sulla logistica energetica globale, spingendo i prezzi del petrolio nuovamente oltre la soglia dei 100 dollari al barile. In attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali statunitensi, a Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,76%.
Tra i principali titoli milanesi, Leonardo avanza dell’1,26%, mentre il rialzo del greggio sostiene il comparto energetico: Tenaris guadagna lo 0,67%, Eni lo 0,48% e Saipem lo 0,34%. In evidenza anche Poste Italiane (+1,11%), sostenuta dalla doppia promozione degli analisti di BofA, anche in vista dell’acquisizione di Tim (+0,94%). Sul fronte opposto, si registrano vendite su Brunello Cucinelli (-4,01%), penalizzata anche da prese di profitto dopo il rally di venerdì.
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Mercati europei in calo
Avvio di settimana in netto calo per le principali borse europee, penalizzate dal fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran svoltisi a Islamabad. L’esito negativo dei negoziati ha riacceso l’avversione al rischio tra gli investitori. A pesare ulteriormente sui mercati sono state le minacce del presidente americano Donald Trump di un possibile contro-blocco dello Stretto di Hormuz, che hanno spinto al rialzo le quotazioni di petrolio e gas, alimentando al contempo i timori di nuove pressioni inflazionistiche.
Tra i principali listini dell’Eurozona prevalgono le vendite: Francoforte arretra dell’1,00%, Londra registra un calo dello 0,67% e Parigi cede l’1,03%. In ribasso anche Piazza Affari, con il Ftse Mib in flessione dello 0,79%. A Milano, tra i titoli migliori figurano Leonardo (+1,70%), Eni (+1,69%), Saipem (+1,38%) e Telecom Italia (+1,00%). Sul fronte opposto, le performance peggiori si registrano per Brunello Cucinelli (-2,53%). Sotto pressione anche Unicredit (-2,15%), Stellantis (-2,03%) e Azimut (-1,91%).
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Spread a 80 punti
Apre in rialzo lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 80 punti dai 77 punti della chiusura di venerdi'. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,87% dal 3,82% dell'ultima chiusura.
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Come aprono le Borse
Questa mattina, le borse europee hanno aperto in calo. Francoforte ha segnato un -1,02%, mentre Londra ha perso lo 0,58%. Parigi ha registrato una lieve flessione dello 0,03%, e Milano ha aperto in ribasso dello 0,79%.
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I titoli da osservare
Secondo fonti di stampa, Banco Bpm sarebbe interessato all’acquisizione di Banca del Mezzogiorno, un’operazione che gli consentirebbe di rafforzare la sua presenza nelle regioni meridionali.
Venerdì, un documento dell’autorità europea garante della concorrenza ha annunciato l’approvazione dell’Unione Europea alla vendita di Sparkle, la divisione di Telecom Italia specializzata in cavi sottomarini, a un consorzio guidato dal Tesoro italiano. L’operazione, del valore di 700 milioni di euro, è ancora in attesa dell’autorizzazione dall’autorità antitrust statunitense.
Venerdì, Poste Italiane ha comunicato di aver presentato alla Consob la documentazione relativa alla sua offerta pubblica di acquisto su Telecom Italia, del valore di 10,8 miliardi di euro, in contanti e azioni.
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Europa in calo
Lunedì 13 aprile, le borse europee sono attese in netto calo, con gli Eurostoxx futures in ribasso dell’1,2%. Questo dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato domenica l’intenzione di bloccare lo Stretto di Hormuz e starebbe valutando nuovi attacchi contro l’Iran. Queste azioni hanno alimentato i timori di un’ulteriore escalation nella crisi energetica globale. Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono ripresi, con un aumento dell’8% e un prezzo che sfiora i 105 dollari al barile. Inoltre, l’esercito statunitense ha dichiarato che inizierà il blocco dei porti iraniani lunedì alle 10:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti).
Attese questa settimana anche le trimestrali delle banche statunitensi. In particolare, lunedì è attesa Goldman Sachs, la prima tra gli istituti statunitensi.