A quanto ammonta la provvigione dell’agenzia immobiliare

Scopri quale percentuale tocca all'agenzia immobiliare per l'affitto o la compravendita di una casa

Fra i costi da considerare nel “progetto casa” c’è anche la spesa per la percentuale dell’agenzia immobiliare. Il ruolo dell’agente immobiliare è quello di un mediatore che mette in contatto le parti coinvolte nel contratto di compravendita, oppure di affitto e che per tale servizio riceve un compenso.

Nessuna spesa è imputabile per le prestazioni ordinarie dell’agenzia: per esempio, i costi della pubblicità sul sito e il tempo dedicato alle visite agli immobili papabili rientrano nel pacchetto (gratuito) di incarico dell’agenzia immobiliare.

Quest’ultima potrà esigere una commissione soltanto se le due parti (acquirente/venditore, o locatore/conduttore) troveranno un accordo. La provvigione dell’agenzia immobiliare viene calcolata sul valore dell’immobile, oppure sul valore della mensilità per l’affitto.

Quali sono i costi dell’agenzia immobiliare?

Abbiamo sopra accennato ai ‘costi zero’ compresi nel pacchetto offerto dall’agenzia immobiliare che funge da tramite fra le parti: da un lato il soggetto che vuole mettere in vendita/affitto sul mercato il proprio immobile e dall’altro il soggetto che lo sta cercando in acquisto/locazione.

Tutte le mansioni svolte in funzione di tale servizio di mediazione, pensiamo al tempo che l’agente immobiliare ci dedica per la profilazione in caso di acquisto, così come alla pubblicazione di annunci pubblicitari (su vari canali) per la promozione dell’immobile in caso di vendita, non hanno un costo diretto sul cliente. Rientrano però nelle spese della provvigione dell’agenzia immobiliare calcolata sul valore complessivo dell’affare gestito, in base ad un’aliquota basata su:

  • Tariffe professionali e usi locali (pubblicate nelle tabelle di riferimento della Camera di Commercio).
  • Contrattazione diretta con il cliente.

Spese per agenzie immobiliare: a chi spettano?

Entrambe le parti coinvolte nel contratto siglato per finalizzare l’affare sono tenute, salvo accordi diversi, a pagare le commissioni dell’agenzia immobiliare. Nel caso di compravendita di un immobile, quindi, sia chi vende, sia chi acquista versa la quota parte sulla base della percentuale e della contrattazione.

Alcune agenzie tendono a suggerire un pagamento a carico del solo venditore, per invogliare l’acquirente all’acquisto, ma si tratta di accordi fra le parti che esulano da quanto stabilito per Legge. Si veda ad esempio la sentenza numero 24950/2016 della Corte di Cassazione che ribadisce l’obbligo anche da parte dell’acquirente, se previsto nel contratto di mandato, di pagare la provvigione all’agente immobiliare. Anche quando quest’ultimo è stato incaricato dal solo venditore, in quanto la sua funzione di mediatore è svolta nei confronti di entrambe le parti.

Quando si paga l’agenzia immobiliare?

Questo è un punto importante per il cliente. Perché l’atto di mediazione che raggiunge il suo scopo è motivo sufficiente per esigere il pagamento della provvigione da parte dell’agenzia immobiliare. Spieghiamo meglio facendo l’esempio della compravendita di una casa che si articola in due momenti salienti: preliminare e rogito.

Ebbene, già al momento dell’atto preliminare, deve essere corrisposta la cifra pattuita all’agente immobiliare che ha messo in relazione le due parti. Se, successivamente, prima della stipula definitiva del contratto di compravendita, l’affare salta le parti dovranno comunque corrispondere quanto dovuto per l’intermediazione di agenzia. Tale interpretazione trova conferma nella sentenza numero 9676/2007 della Corte di Cassazione.

Esempio di calcolo provvigione agenzia immobiliare

Ipotizziamo la compravendita di un immobile ad uso abitativo, situato in un centro urbano mediamente quotato, per il quale l’agenzia immobiliare chiede il 3% di provvigione. Se l’affare si chiude per 300.000 euro, le due parti dovranno pagare all’atto preliminare 9.000 € ciascuna (IVA esclusa) all’agenzia immobiliare.

Si tratta di cifre significative che richiedono chiarezza fra le parti. Per tale motivo è consigliabile, prima di affidare l’incarico ad un’agenzia immobiliare, confrontare i prezzi richiesti in zona e, comunque, provare a contrattare per strappare le condizioni migliori.

Mediamente la percentuale dell’agenzia per la vendita di una casa, varia a seconda della zona e della qualità dell’immobile, oscillando da un minimo del 2% ad un massimo del 5% (più IVA) in zone prestigiose e per immobili di valore molto consistente.

Qual è la percentuale dell’agenzia per l’affitto?

In caso di contratto di locazione, le condizioni della commissione per la mediazione immobiliare sono del tutto simili a quelle viste per la compravendita. La provvigione, in questo caso, ammonta ad una mensilità del canone di affitto (IVA esclusa) e deve essere corrisposta, da entrambe le parti, al momento della stipula dell’accordo preliminare fra inquilino e proprietario.

Come già sottolineato per la compravendita, è essenziale la trasparenza negli accordi che sono, molto spesso, frutto della contrattazione fra le parti. Per esempio, il proprietario potrebbe concordare con il mediatore immobiliare, in cambio dell’esclusività del mandato, di mettere a carico del solo inquilino il pagamento, al quale sarebbe obbligato in ogni caso della commissione.

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