Pagamento con carta e sconto del 5% a Cortina: perché il caso fa discutere

Pagamento con carta, a Cortina scatta lo sconto del 5% sulla seggiovia: quanto si risparmia e perché la misura viene contestata dai consumatori.

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Da Cortina d’Ampezzo arriva un caso che fa discutere. Alla seggiovia Bai de Dones, conosciuta anche come seggiovia 5 Torri, chi paga con carta di credito può ottenere uno sconto del 5% rispetto a chi utilizza i contanti. La promozione riguarda il mese di agosto e si applica ai diversi tipi di biglietto. Per un adulto, ad esempio, il ticket di andata e ritorno costa 30 euro in contanti e 28,50 euro con carta, con un risparmio di 1,50 euro. La misura, però, ha sollevato dubbi sul piano normativo. L’Unione nazionale consumatori ha infatti contestato il meccanismo, sostenendo che il differenziale di prezzo legato allo strumento di pagamento possa entrare in conflitto con il Codice del consumo.

Come funziona lo sconto alla seggiovia 5 Torri

La seggiovia Bai de Dones parte dall’omonima baita a quota 1.889 metri e conduce in pochi minuti al Rifugio Scoiattoli, nel cuore delle Cinque Torri. Per l’estate 2026 è stato introdotto un vantaggio per chi sceglie di pagare con carta: il prezzo viene ridotto del 5%.

Il meccanismo non riguarda soltanto il biglietto ordinario per adulti, ma anche altre categorie, tra cui ragazzi, gruppi numerosi e comitive. In termini assoluti il risparmio non è elevato, ma su più biglietti o per famiglie e gruppi può diventare più consistente.

Nel caso più semplice, quello del biglietto andata e ritorno da 30 euro, il risparmio è di 1,50 euro a persona. Una famiglia di quattro persone, ipotizzando lo stesso prezzo per tutti i componenti, risparmierebbe quindi 6 euro. Lo sconto ha anche un’altra funzione pratica: secondo quanto riportato sul sito CortinaDelicious, chi utilizza la carta può anche velocizzare il pagamento e ridurre i tempi di attesa alla cassa.

Cosa prevede il Codice del consumo

La novità ha però attirato l’attenzione dell’Unione nazionale consumatori. Mauro Antonelli, dell’Ufficio studi Unc, ha spiegato che “l’articolo 62 del Codice del consumo vieta spese aggiuntive in relazione al tipo di strumento di pagamento utilizzato”. Secondo Antonelli, quindi, il problema non sarebbe tanto lo sconto applicato alla carta in sé, quanto il fatto che chi paga in contanti finisca per sostenere un prezzo più alto.

“È una richiesta sicuramente anomala, visto che di solito avviene il contrario”, ha osservato, ricordando però che il principio generale è quello di non applicare maggiorazioni in base al metodo di pagamento scelto.

Carta più conveniente del contante, il caso

Il caso di Cortina è particolare perché, nella maggior parte delle situazioni contestate negli ultimi anni, il problema è stato l’opposto: esercenti restii ad accettare pagamenti elettronici o intenzionati ad applicare costi aggiuntivi per l’uso del Pos. Qui invece il vantaggio viene riconosciuto proprio a chi utilizza carta o pagamento digitale. Tra le possibili ragioni indicate dall’Unc ci sono la maggiore rapidità dei pagamenti contactless e la minore necessità di gestire contanti e resto in periodi di forte afflusso turistico.