Gas, ad agosto bollette più care del 6,9% per i clienti vulnerabili: sono 102 euro in più all’anno

Arera registra un nuovo aumento del gas ad agosto: per i clienti vulnerabili la spesa sale del 6,9%, con rincari anche sul mercato libero

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Il prezzo del gas per i clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità aumenta ancora. Ad agosto 2026 Arera ha comunicato che la spesa complessiva dell’utente medio cresce del 6,9% rispetto a luglio, mentre il prezzo della sola materia prima sale a 64,15 euro per megawattora.

L’aggiornamento riguarda i circa 2,3 milioni di clienti che sono ancora serviti dal regime di tutela della vulnerabilità. Per il nuovo cliente tipo, cioè una famiglia con consumi medi annui pari a 1.100 metri cubi, il prezzo di riferimento del gas raggiunge 1,4372 euro al metro cubo.

Come si compone la bolletta

Il valore di 143,72 centesimi di euro per metro cubo non corrisponde al solo costo della materia prima. La bolletta comprende infatti anche le spese per la vendita, il trasporto, la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte.

La composizione della spesa dell’utente tipo per agosto è la seguente:

  • 71,80 centesimi di euro per metro cubo per l’approvvigionamento del gas naturale e le attività connesse, pari al 49,96% del totale;
  • 5,83 centesimi per la vendita al dettaglio, pari al 4,06%;
  • 24,19 centesimi per il trasporto e la gestione del contatore, pari al 16,83%;
  • 4,98 centesimi per gli oneri generali di sistema, pari al 3,46%;
  • 36,92 centesimi per le imposte, pari al 25,69%.

Nel complesso, la spesa per la materia gas naturale, data dalla somma dei costi di approvvigionamento e vendita al dettaglio, pesa per il 54,02% della bolletta.

Il Servizio di tutela della vulnerabilità è riservato a specifiche categorie di clienti domestici considerati vulnerabili. Il dato comunicato da Arera riguarda dunque esclusivamente gli utenti che possiedono i requisiti per rimanere in questo regime. Non rappresenta automaticamente il prezzo applicato a tutti i clienti del mercato libero.

Codacons: “Una maggiore spesa di 102,6 euro”

Sul rialzo è intervenuto il Codacons, che parla di una nuova “stangata estiva” sui consumi energetici delle famiglie italiane. Secondo l’associazione, l’aumento di agosto comporterebbe una maggiore spesa annua di circa 102,6 euro a nucleo familiare rispetto alle tariffe di luglio. Spiega il Codacons:

La bolletta media del gas sale così a 1.581 euro annui (con consumi pari a 1.100 metri cubi annui) che, sommata ai 632,6 della luce, porta il conto totale per un utente vulnerabile a 2.213,6 euro. Rispetto ad agosto 2025, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più elevate del +33,8%, pari ad un aggravio di spesa da +400 euro a utenza su base annua.

Ma le tariffe sono schizzate alle stelle anche sul mercato libero. Ad agosto, secondo l’Istat, il rincaro annuo è stato del +11,3% per il gas, mentre l’elettricità è aumentata addirittura del +17,9%. Numeri che, purtroppo, confermano la stangata sui consumi energetici degli italiani.

Unione consumatori: “Secondo prezzo più alto di sempre”

Critiche arrivano anche dall’Unione Nazionale Consumatori. Il vicepresidente Marco Vignola ha definito il prezzo attuale del gas “il secondo più alto di sempre”, precisando che il livello sarebbe inferiore soltanto al record raggiunto nel dicembre 2022, durante la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.

Secondo Vignola:

Avere già ora un prezzo di 143,72 centesimi di euro per metro cubo significa che o il Governo interviene nel mese di settembre, come fece Draghi, abbassando l’Iva sul gas al 5% oppure i bilanci delle famiglie del ceto medio andranno in tilt mentre i ceti meno abbienti non riusciranno a pagare le bollette. Si tratta di un’emergenza nazionale.

L’obiettivo, secondo l’Unione Nazionale Consumatori, dovrebbe essere quello di evitare che l’aumento dei prezzi metta in difficoltà i bilanci delle famiglie del ceto medio e renda più complicato il pagamento delle bollette per i nuclei economicamente più fragili.