Ritorno a scuola, aumenta la spesa dei libri scolastici: 480 euro per i testi consigliati

Libri scolastici più cari nel 2026/2027, il 2,3% di rincaro medio nasconde costi molto più alti per le famiglie tra testi e tetti da sforare

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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I libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027 registrano un rincaro medio del 2,3% rispetto al 2025, in linea con gli aumenti degli anni scorsi. Tuttavia, la spesa effettivamente sostenuta dalle famiglie cresce molto di più, spinta da meccanismi normativi e prassi scolastiche che dilatano i costi oltre i tetti ministeriali. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc).

Il caso dei testi “consigliati”

Il vero aumento della spesa deriva dall’uso diffuso dei libri “consigliati”, presentati come facoltativi ma di fatto quasi obbligatori. Molte scuole adottano questa tecnica per superare i tetti ministeriali, con costi che possono arrivare a raddoppiare rispetto a quelli dei testi obbligatori e superamenti dei limiti che arrivano anche oltre il 50%.

L’Unc fa degli esempi sul tema:

In una terza liceo scientifico di una provincia lombarda, la spesa per i libri obbligatori passa da 335,94 a 351,21 euro (+4,55%), ma con l’aggiunta dei consigliati si va da 462,74 a 508,11 euro (+9,8%). Rispetto al tetto ministeriale di 331 euro, lo sforo totale arriva al 53,5%, con oltre 177 euro di spesa aggiuntiva irregolare. In una prima liceo classico, la spesa obbligatoria è di 342,50 euro (sotto il tetto di 346), ma con i facoltativi si schizza a 747,65 euro, superando dell’80% anche il tetto maggiorato del 20%: una “stangata” di 332 euro in più.

Tra i fattori che hanno contribuito agli aumenti c’è anche la decisione del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di aumentare dal 15% al 20% il margine entro il quale le scuole secondarie di primo e secondo grado possono superare il tetto di spesa previsto per i libri scolastici. Questo incremento di un terzo, rispetto agli importi dei decreti ministeriali, si traduce “in un balzo aggiuntivo del 4,35% rispetto allo scorso anno”, spiega l’Unc.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, denuncia che “poche scuole hanno sfruttato al massimo questo regalo”, ma la norma ha comunque offerto a tutti gli istituti maggiori margini per alzare la spesa senza apparire poco virtuose agli occhi dei genitori.

Tetti aggiornati, quanto possono spendere le scuole

Anche senza libri accessori, le nuove soglie consentite per il 2026/2027 sono significativamente più alte rispetto ai precedenti tetti ministeriali:

  • terzo anno liceo scientifico: da 331 a 397,20 euro (+66,22 euro);
  • terzo anno liceo classico: da 395 a 474 euro (+79 euro).

L’aumento dei tetti si aggiunge al rincaro medio del 2,3% dei libri per la scuola secondaria, già superiore all’inflazione programmata dell’1,5%. Fanno eccezione le scuole che adottano versioni digitali o miste, che beneficiano di riduzioni del tetto fino al 10% o al 30%.

I tetti di spesa formalmente previsti

La tabella riporta i tetti di spesa ministeriali per i libri di testo nell’anno scolastico 2026/2027, suddivisi per indirizzo di studio e anno di corso. I valori massimi si registrano al terzo anno del liceo classico (395 euro) e al primo anno di classico e linguistico (346 euro).

I Anno II Anno III Anno IV Anno V Anno
Classico € 346 € 199 € 395 € 326 € 336
Scientifico € 331 € 230 € 331 € 297 € 321
Artistico € 283 € 189 € 267 € 203 € 213
Scienze umane € 331 € 189 € 321 € 244 € 256
Linguistico € 346 € 199 € 321 € 326 € 336
Istituto tecnico settore economico € 329 € 215 € 297 € 267 € 233

I tetti di spesa massima con il 20% di tolleranza

Applicando la tolleranza del 20%, i massimi si registrano sempre al terzo anno del classico (395 euro) e al primo anno di classico e linguistico (346 euro), mentre l’artistico presenta i valori più contenuti.

I Anno II Anno III Anno IV Anno V Anno
Classico € 415,20 € 238,80 € 474,00 € 391,20 € 403,20
Scientifico € 397,20 € 276,00 € 397,20 € 356,40 € 385,20
Artistico € 339,60 € 226,80 € 320,40 € 243,60 € 255,60
Scienze umane € 397,20 € 226,80 € 385,20 € 292,80 € 307,20
Linguistico € 415,20 € 238,80 € 385,20 € 391,20 € 403,20
Istituto tecnico settore economico € 394,80 € 258,00 € 356,40 € 320,40 € 279,60

La battaglia per sconti e detrazioni

L’Unc sottolinea che i libri scolastici restano non detraibili dalle tasse e che persiste il divieto di sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina, anche sotto forma di buoni spesa. Una norma che, secondo i consumatori, “ha danneggiato le famiglie per favorire i librai”.

Tanto che anche l’Antitrust ha accolto l’appello dell’associazione, evidenziando che la limitazione degli sconti grava ingiustamente sui nuclei familiari, mentre esistono strumenti alternativi di sostegno pubblico alle imprese, già applicati nell’editoria giornalistica.