Trovano 598 monete d’oro in una lattina durante un’escursione, quanto vale il tesoro

Due escursionisti hanno trovato 598 monete d’oro e altri oggetti preziosi nei boschi della Repubblica Ceca: il valore è incredibile

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Due escursionisti hanno trovato un tesoro nei boschi dei monti Krkonoše, nella Repubblica Ceca. La scoperta è avvenuta quasi per caso, dopo aver notato una lattina di alluminio incastrata in un muro di pietra nel sottobosco. All’interno del contenitore c’erano 598 monete d’oro, sistemate in undici colonne compatte e avvolte in un panno nero. Ogni pacchetto era protetto da un panno scuro. A circa un metro di distanza è stato individuato un secondo contenitore: una scatola di ferro con altri oggetti preziosi: 16 portasigarette d’oro, dieci braccialetti, un pettine, una catena con una chiave, un portacipria e una piccola borsetta in rete d’argento. Solo dopo la consegna agli esperti sono iniziate le verifiche archeologiche e numismatiche.

Quanto vale il tesoro trovato in una lattina

Dopo numerosi controlli e analisi, il valore del tesoro trovato in una lattina è di circa 330.000 dollari, pari a circa 284.300 euro. La cifra definitiva potrebbe però cambiare dopo le analisi tecniche sugli oggetti non monetari. L’Ufficio di Saggio Ceco sta infatti esaminando la composizione metallica dei reperti per stabilire con maggiore precisione il valore del tesoro.

L’analisi servirà anche a decidere le modalità di conservazione degli oggetti, alcuni dei quali potrebbero richiedere trattamenti specifici. Il valore finale avrà effetti anche sulla ricompensa destinata agli escursionisti. Secondo la legge ceca, chi effettua un ritrovamento di questo tipo può ricevere un compenso fino al 10% del valore stimato. Su una valutazione di circa 284.300 euro, la ricompensa potrebbe quindi arrivare fino a circa 28.400 euro.

Da dove arrivano le monete

Le monete risalgono al periodo compreso tra 1808 e 1915. Secondo gli esperti, metà sarebbe di origine balcanica e l’altra metà francese. Un dettaglio ritenuto significativo è l’assenza di monete provenienti dall’Europa centrale, come quelle tedesche. Il ritrovamento è avvenuto in una zona collocata lungo un antico confine etnico tra popolazioni ceche e tedesche. Questo elemento rende più complessa la ricostruzione dell’origine del tesoro.

Alcune monete austro-ungariche presentano inoltre piccoli segni applicati in Serbia o in Bosnia negli anni Venti e Trenta. Per questo motivo, il tesoro potrebbe essere stato nascosto molto tempo dopo la data della moneta più recente.

Le ipotesi sulla sepoltura

Gli esperti non hanno ancora indicato una spiegazione definitiva sul motivo per cui il tesoro fosse stato sepolto. Tra le ipotesi citate ci sono le deportazioni delle popolazioni ceche ed ebraiche durante l’occupazione nazista, l’espulsione dei tedeschi dalla Cecoslovacchia dopo la Seconda guerra mondiale e la riforma monetaria comunista del 1953.

Il direttore del museo della Boemia Orientale, Petr Grulich, invita però alla prudenza. Secondo la ricostruzione, al momento è difficile stabilire se si trattasse di oro ceco, tedesco o ebraico. Nella stessa area, a circa 9 chilometri di distanza, una decina di anni fa era stato rinvenuto un altro tesoro: 2.700 denari d’argento risalenti al XII secolo. La regione boscosa dei Krkonoše è stata interessata nel Novecento dall’abbandono di diversi insediamenti e fattorie. Anche per questo il ritrovamento delle monete d’oro rappresenta un caso di particolare interesse storico ed economico.