Irene Pivetti, la Cassazione ribalta la condanna per evasione fiscale: nuovo appello

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna a Irene Pivetti per evasione fiscale, imponendo un nuovo processo di appello per il caso della presunta finta compravendita di tre Ferrari

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Pubblicato:

La Cassazione ha annullato la condanna dell’ex presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti a 4 anni di carcere per evasione fiscale e riciclaggio e ha imposto di ripetere il processo d’appello. La vicenda risale al 2016 e riguarda una presunta finta compravendita di tre auto Ferrari tra un’azienda italiana e una società cinese.

Pivetti sarebbe coinvolta, secondo gli inquirenti, perché una società a lei riconducibile avrebbe fatto da intermediario a questa presunta finta compravendita. L’ex parlamentare leghista si è sempre dichiarata innocente.

La vicenda in cui Irene Pivetti è accusata di evasione fiscale e riciclaggio

Il processo che aveva portato alla condanna a 4 anni di carcere per Irene Pivetti, ora annullata dalla Cassazione, partiva da alcuni fatti risalenti al 2016 e che riguardano in prima persona l’ex pilota di rally Leonardo Isolani e sua moglie Manuela Mascoli e la loro squadra di corse automobilistiche, Team Racing, con sede a San Marino.

Secondo gli investigatori, la società aveva debito con il fisco italiano per 5 milioni di euro. Isolani e la moglie avrebbero nascosto i beni dell’azienda, in particolare tre Ferrari Granturismo, fingendo di venderle a una società cinese in modo che il fisco non le sequestrasse. Alla società sarebbero finiti soltanto il marchio della Scuderia Isolani, abbinato al logo Ferrari.

Irene Pivetti sarebbe coinvolta in quanto titolare di una società, la Only Italia, che avrebbe fatto da intermediario, acquistando il marchio e le auto per 1,2 milioni di euro e fingendo di rivenderli in Cina per 10 milioni di euro, mentre le vetture venivano nascoste in Spagna.

La sentenza della Cassazione

Questa ricostruzione era stata confermata sia dal processo di primo grado sia da quello d’appello. La sentenza della Cassazione ha però stabilito che quest’ultimo è da ripetere. Questo non significa, quindi, che Pivetti sia stata scagionata, ma che l’appello andrà rifatto tenendo conto delle considerazioni dei giudici della Cassazione. Per il momento le motivazioni della sentenza non sono ancora state pubblicate e su quelle si baseranno l’accusa e la difesa per ottenere eventuali conferme o modifiche della pena per Pivetti.

La Cassazione non entra nel merito di un processo, quindi i giudici non si sono espressi sulle accuse di evasione fiscale e riciclaggio in sé, ma su come il processo è stato svolto. Hanno rilevato irregolarità e hanno quindi chiesto di ripeterlo. Pivetti ha commentato:

Sono molto contenta, naturalmente. La Corte non poteva fare diversamente, la mia difesa ha denunciato molte e gravi irregolarità processuali, che hanno portato alla mia condanna.

Chi è Irene Pivetti

Irene Pivetti è stata un’importante politica e conduttrice televisiva. Eletta in Parlamento per la prima volta nel 1992 con la Lega Nord, è diventata dal 1994 la più giovane presidente della Camera della storia, a soli 31 anni. Fu rieletta anche nel 1996 ma fu espulsa dal partito perché si opponeva alla secessione delle regioni del Nord dall’Italia, allora uno degli obiettivi cardine della Lega.

È entrata successivamente nel partito centrista dell’Udeur, ma al contempo ha avviato una carriera da presentatrice televisiva, essendo fin da giovane iscritta all’Ordine dei giornalisti. Ha condotto vari programmi prima su La 7 e poi sulle reti Mediaset.