Chico Forti uscirà dal carcere, chi è e come funziona la semilibertà

L'ex velista e produttore televisivo italiano Chico Forti uscirà dal carcere di Verona in condizione di semilibertà: condannato per omicidio a Miami, la sua vicenda dura da 26 anni

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

Chico Forti uscirà dal carcere. L’imprenditore ed ex velista italiano, condannato negli Stati Uniti per omicidio e trasferito nel carcere di Verona nel 2024, potrà godere della condizione di semilibertà. Forti si è sempre dichiarato innocente e nel 2025 la Cassazione non gli aveva concesso la libertà condizionale perché non aveva riscontrato in lui nessun ravvedimento.

Mancava anche il risarcimento alla famiglia della vittima, che si è dimostrata divisa sulla colpevolezza di Forti. Il fratello dell’uomo il cui omicidio è stato attribuito all’ex velista ne ha infatti preso le difese.

Chico forti uscirà dal carcere

L’imprenditore ed ex velista Chico Forti uscirà dal carcere di Verona. Il tribunale di Sorveglianza di Venezia gli ha infatti concesso la semilibertà. Forti è in carcere dal 2000, quando fu condannato per omicidio negli Stati Uniti, a Miami.

Nel 2025 Forti aveva già chiesto una misura alternativa alla detenzione, in particolare la libertà condizionale. La Cassazione, però, non riscontrò due requisiti fondamentali: il ravvedimento personale e il risarcimento della famiglia della vittima. Questo è in linea con quanto dichiarato da Forti, che si è sempre detto innocente.

Chi è Chico Forti

Velista di windsurf fino al 1987, tra i primi italiani a praticare questo sport ad alto livello, Forti divenne imprenditore vincendo una grossa somma di denaro in un quiz televisivo. Dopo questa vincita si trasferì negli Stati Uniti, continuando a lavorare in vari modi anche nell’ambito del windsurf e degli sport estremi.

Divenne, tra l’altro, produttore televisivo, ma nel 1998 fu accusato dell’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Forti stava acquistando il Pikes Hotel a Ibiza. Pike fu trovato morto su una spiaggia di Miami, negli Usa. La procura accusò Forti di voler truffare il padre della vittima, che soffriva di demenza. Scoperto da Dale Pike, Forti lo avrebbe ucciso.

Nel 2000 il tribunale lo condannò all’ergastolo e, fino al 2024, lo Stato italiano, pur criticando l’andamento del processo, non riuscì a ottenere alcuna apertura dalla magistratura statunitense.

Il ritorno in Italia

I primi movimenti su questo fronte si hanno nel 2020, quando il ministro degli Esteri, che allora era Luigi Di Maio, avvia una trattativa con il Governo della Florida. Questo porta al ritorno di Forti in Italia quattro anni dopo, nel 2024, quando viene trasferito presso il carcere di Verona.

Come funziona la semilibertà

La semilibertà, che è stata concessa a Chico Forti, è una misura alternativa alla detenzione. Permette a un carcerato condannato di trascorrere parte della sua giornata fuori dal carcere per partecipare a varie attività, volte al suo reinserimento sociale.

Forti starà in carcere soltanto di notte, mentre di giorno continuerà a lavorare, attività che gli era già concessa prima di questa misura. Attraverso i suoi avvocati, Forti ha fatto sapere che sfrutterà questa misura anche per andare a trovare più spesso la madre, che vive a Trento.