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La Borsa del 21 settembre, Milano chiude in positivo: debutto a +5% per Technoprobe
Il voto in Germania non sembra avere conseguenze sui mercati europei, che sono tutti ben avviati. Petrolio ancora giù di prezzo
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Milano chiude a +1,6%
Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,6% a 52.371 punti, in linea con l'andamento positivo delle principali Borse europee. Il Cac 40 di Parigi ha guadagnato lo 0,9%, il Ftse 100 di Londra lo 0,8%, l'Ibex 35 di Madrid l'1% e il Dax di Francoforte l'1,1%.
A Piazza Affari ha brillato Technoprobe, salita del 5,3% nel giorno del debutto sul Ftse Mib al posto di Diasorin, che ha chiuso in rialzo dell'1,8%. Bene anche Banco Bpm (+4,3%) e Unicredit (+3,2%), sostenute dalle indiscrezioni su una possibile iniziativa congiunta dei due istituti e di Crédit Agricole su Banco Bpm. In progresso anche StM (+3%), mentre hanno chiuso in calo Eni (-0,9%), Poste Italiane (-0,8%) e Tenaris (-0,4%).
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Milano viaggia a +1,4%
Alle 15.30 le Borse europee proseguono in rialzo, sostenute anche dall'andamento positivo di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna l'1,4% a 52.258 punti, trainato da Banco Bpm (+4%), StM (+2,9%), Ferrari (+2,76%) e Unicredit (+2,7%). In controtendenza Nexi (-0,7%), Eni (-0,4%) e Leonardo (-0,4%). Lo spread tra BTp e Bund si mantiene a 88 punti base.
Tra i titoli sotto i riflettori c'è Azimut, in rialzo dell'1,6%. Il gruppo ha raggiunto un accordo per acquisire il restante 49% di Kennedy Capital Management, portando così al 100% la partecipazione nella società americana e completando la partnership strategica avviata nel 2022. Il closing dell'operazione, soggetto alle consuete condizioni sospensive, è previsto entro la fine dell'anno.
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Giù i titoli industriali
Sul fronte opposto, il maggiore ribasso del FTSE MIB è quello di Eni, che perde l’1,31% e scende a 23,37 euro. In calo anche Amplifon, in flessione dello 0,75% a 11,31 euro, mentre Snam lascia sul terreno lo 0,54%, a 5,566 euro.
Tra i titoli maggiormente penalizzati figurano inoltre Moncler, in calo dello 0,46%, Tenaris dello 0,45% e Leonardo dello 0,36%. Ribassi più contenuti per Poste Italiane (-0,33%), Enel (-0,32%), Italgas (-0,31%) e A2a (-0,30%).
Nome Valore Var % Eni 23,37 -1,31% Amplifon 11,31 -0,75% Snam 5,566 -0,54% Moncler 43,05 -0,46% Tenaris 24,32 -0,45% Leonardo 50,27 -0,36% Poste Italiane 26,80 -0,33% Enel 8,841 -0,32% Italgas 8,424 -0,31% A2a 2,312 -0,30% -
Bene le banche
Tra i titoli del FTSE MIB, Banco Bpm registra il maggiore rialzo della giornata, con una crescita del 3,57% a 16,26 euro. Subito dopo si trova Technoprobe, in aumento del 3,46% a 30,48 euro. Bene anche Prysmian, che guadagna il 2,29% e raggiunge quota 125,25 euro, mentre Stmicroelectronics sale dell’1,98% a 44,21 euro.
Positivo anche il comparto bancario, con Unicredit in rialzo dell’1,54%, Finecobank dell’1,36%, Intesa Sanpaolo dell’1,29%, Banca Monte Paschi Siena e Bper Banca entrambe dell’1,07%. Tra gli altri titoli in territorio positivo c’è Ferrari, che segna un progresso dell’1,22% a 358,05 euro.
Nome Valore Var % Banco Bpm 16,26 +3,57% Technoprobe 30,48 +3,46% Prysmian 125,25 +2,29% Stmicroelectronics 44,21 +1,98% Unicredit 82,38 +1,54% Finecobank 23,10 +1,36% Intesa Sanpaolo 6,754 +1,29% Ferrari 358,05 +1,22% Banca Monte Paschi Siena 11,89 +1,07% Bper Banca 14,354 +1,07% -
Spread a 89 punti
Apertura in calo per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta, il differenziale tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 89 punti base, in discesa rispetto ai 92 punti della chiusura di venerdì.
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Come aprono i mercati
Le principali Borse europee aprono la seduta in territorio positivo, seppur con movimenti contenuti. Francoforte avanza dello 0,74%, con il Dax che scambia a 25.491,35 punti dopo un avvio poco mosso. Parigi segna un rialzo frazionale dello 0,48%, con il Cac40 che parte da 8.103,85 punti. Londra si muove in linea, con il Ftse 100 in progresso dello 0,28% a 10.688,82 punti dopo l'apertura.
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Riapre l'Opas Poste Italiane-Tim
A Piazza Affari occhi puntati su Intesa Sanpaolo. Il via libera della Bce all'offerta pubblica di acquisto su Mps è previsto entro metà ottobre. Una volta ottenuto il semaforo verde, Ca' de Sass potrebbe far partire il periodo di adesione all'offerta a metà novembre circa, mentre il pronunciamento dell'Antitrust è atteso tra il 15 e il 25 novembre.
Sul fronte Unicredit, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l'istituto starebbe studiando insieme a Crédit Agricole un'iniziativa congiunta su Banco Bpm, di cui la banca francese è già il primo azionista.
Nel comparto automotive, Stellantis valuterebbe la cessione della quota di controllo in Aramis Group, la piattaforma francese specializzata nella vendita di auto usate. Nel frattempo, il gruppo ha comunicato ai sindacati una giornata di stop produttivo, oggi, sia alla Carrozzeria che alle Presse dello stabilimento di Mirafiori.
Riapre da oggi, 21 settembre, e fino al 25 settembre la finestra per aderire all'opas di Poste Italiane su Tim.
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Europa in positivo
Le Borse europee si preparano ad aprire in rialzo, con il future sull'Eurostoxx50 che segna +0,54%, in scia all'andamento positivo dei futures Usa (+0,37% per il Dow Jones e +0,39% per l'S&P500). Il clima favorevole sui mercati arriva nonostante lo scenario politico tedesco.
I prezzi del petrolio flettono (future sul Brent -1,82% a 101,98 dollari al barile e sul Wti -1,92% a 94,24 dollari al barile) dopo che il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha ribadito di non rifiutare alcun negoziato che possa portare alla pace, auspicando unità di intenti a sostegno di questo percorso.