Il Venezia apre una nuova fase della propria storia con l’ingresso di nuovi investitori internazionali e una raccolta fondi da 100 milioni di euro destinata a rafforzare la struttura finanziaria e il progetto sportivo del club in vista del ritorno in serie A per la stagione 2026 2027. La società arancioneroverde ha annunciato un importante investimento di minoranza guidato da Tim Leiweke e Francesca Bodie, due figure già note nel mondo dello sport, dell’intrattenimento e dello sviluppo immobiliare. Contestualmente all’investimento, Tim Leiweke è stato nominato Co-Presidente del Comitato Operativo insieme a Rob Hamwee. Leiweke ha maturato esperienze nelle principali leghe sportive nordamericane, tra MLS, NBA e NHL, oltre ad aver lavorato allo sviluppo di diversi impianti sportivi internazionali.
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Francesca Bodie nuova presidente del Venezia
Tra le principali novità societarie c’è anche la nomina di Francesca Bodie come nuova presidente del Venezia. La manager vanta una lunga esperienza nella gestione sportiva e nei progetti infrastrutturali collegati al settore dello sport professionistico. “Abbiamo fatto questa scelta perché amiamo questa città e le sue persone e crediamo nello spirito di questa storica società”, ha dichiarato Bodie.
Secondo la nuova presidente, l’obiettivo sarà quello di consolidare la presenza del Venezia in Serie A e sviluppare ulteriormente il club sia dal punto di vista sportivo sia da quello infrastrutturale. Nel nuovo corso del Venezia avranno un ruolo centrale anche il progetto del nuovo stadio all’interno del Bosco dello Sport e il potenziamento delle strutture sportive e del centro di allenamento.
Il ruolo di Drake nel nuovo progetto del Venezia
Un ruolo importante nell’arrivo di Tim Leiweke e Francesca Bodie al Venezia lo ha avuto Drake. L’artista canadese e comproprietario del club aveva già collaborato con i due dirigenti ai tempi della Maple Leaf Sports and Entertainment, società proprietaria dei Toronto Raptors, del Toronto FC e dei Toronto Maple Leafs. “Tim e Francesca sono straordinariamente competenti nel loro lavoro”, ha dichiarato Drake. “Sanno cosa significhi il successo e come raggiungerlo”. Il cantante canadese è diventato una figura chiave nella fase più delicata vissuta recentemente dal Venezia.
Come Drake è arrivato al Venezia
L’ingresso di Drake nel progetto arancioneroverde risale al periodo in cui il Venezia attraversava una forte difficoltà finanziaria. Dopo la retrocessione dalla Serie A nel 2022, il club si trovava in una situazione economica complicata. Nonostante una buona stagione sportiva in Serie B, il Venezia rischiava il fallimento e aveva bisogno di nuova liquidità in tempi rapidi. A raccontare quel momento è stato Matte Babel, Chief Brand Officer di Drake e membro del suo team manageriale.
“Ho ricevuto una telefonata da Brad Katsuyama, comproprietario del Venezia e mio caro amico”, ha spiegato Babel. “Mi ha esposto il problema in modo semplice: il Venezia doveva raccogliere dieci milioni di euro in poche settimane o il club sarebbe fallito”. Dopo il confronto con Drake, venne avviata una raccolta di capitali che permise al club di evitare la bancarotta. “Nel giro di due settimane abbiamo trovato un accordo, raccolto il denaro necessario per pagare gli stipendi ed evitare il fallimento”, ha aggiunto Babel. Successivamente il gruppo proprietario riuscì a raccogliere oltre 40 milioni di dollari grazie all’ingresso di nuovi investitori nordamericani.