Wimbledon 2026, Sinner-Borges al secondo turno: sfida da 55 milioni di differenza

L'azzurro parte favorito contro il portoghese, ma sul piano dei premi in carriera il divario supera i 55 milioni di euro tra i due giocatori

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Non è stato un primo turno facilissimo per Jannik Sinner, che a Wimbledon 2026 ha subito iniziato un po’ a soffrire. Vittoria però conquistata e ora secondo turno contro Nuno Borges. Il campione in carica scende in campo mercoledì 1 luglio contro il portoghese, dopo aver allontanato le voci su un serio infortunio doloroso subito contro Kecmanovic.

Sul piano tecnico l’azzurro parte nettamente favorito, ma è guardando ai numeri economici che la distanza tra i due diventa impressionante. Il divario che regna tra loro è di oltre 55 milioni di euro, guardando soltanto ai guadagni sul campo in carriera. Un confronto che fotografa esattamente il profondo solco tra chi domina il circuito e chi ricade nella categoria dei buoni giocatori da top 50.

Wimbledon 2026, Sinner-Borges al secondo turno

Non ci sarà stato un serio infortunio ma, è innegabile, Sinner torna in campo con qualche scoria dopo la lunga battaglia contro Kecmanovic. Resta però sempre l’uomo da battere sull’erba londinese.

Borges, dal canto suo, è però un avversario solido. Ha 29 anni e attualmente occupa la 48esima posizione mondiale. Il portoghese ha toccato il “best ranking” personale nel 2024, raggiungendo la trentesima posizione (un titolo ATP in carriera).

Non il primo faccia a faccia per loro, che si sono affrontati già nel 2022. Quello è l’unico confronto a registro tra i due tennisti, con Sinner che vinse a Sofia in due set. Un precedente che non fa altro che confermare i rapporti di forza, anche se il tennis sa essere decisamente imprevedibile.

I guadagni in carriera

Come detto, sul fronte economico il divario diventa abissale. Sinner ha incassato circa 60 milioni di euro in soli premi in denaro nel corso della carriera. Una cifra che lo pone al settimo posto nella classifica all-time dei montepremi ATP.

Borges ha invece ottenuto circa 4,8 milioni di euro. Una cifra straordinaria per i comuni mortali, ovviamente, ma che lo relega in una categoria di tennisti secondaria. Una differenza che supera i 55 milioni di euro in favore dell’azzurro. In pratica Sinner ha guadagnato in campo oltre 12 volte quanto incassato dal suo avversario di giornata a Wimbledon.

Wimbledon 2026, il montepremi

Anche la stagione in corso conferma le proporzioni. Nel 2026 è il giocatore che ha guadagnato di più nel circuito, con circa 6,3 milioni di euro. Per Borges, invece, il 2026 è valso circa 770mila euro. Una cifra che da sola vale appena un ottavo di quanto guadagnato dal rivale.

In campo però certe dinamiche si azzerano e non restano altro che talento e forma fisica. Di certo Borges non abbasserà la testa e si darà da solo per spacciato, nonostante il divario. Ciò vale soprattutto in un palcoscenico prestigioso come Wimbledon, che mette in palio un totale di circa 75 milioni di euro, con il vincitore del singolare destinato a incassare circa 4,2 milioni.