Superbonus 110%, come effettuare i lavori gratis con Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è stata tra le primissime banche in Italia ad aver predisposto dei piani finanziari ad hoc per le famiglie che intendono beneficiare del superbonus 110% per le ristrutturazioni edilizie

Come Unicredit, Intesa Sanpaolo è stata tra le primissime banche in Italia ad aver predisposto dei piani finanziari ad hoc per le famiglie che intendono beneficiare del Superbonus 110% (qui trovate l’elenco dei documenti da presentare in Comune) per le ristrutturazioni edilizie che prevedono un efficientamento energetico.

Come sappiamo, il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 ha introdotto due importanti novità per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica:

  • innalzamento al 110% del bonus per le agevolazioni fiscali
  • recupero del bonus fiscale tramite cessione del credito d’imposta oppure sconto in fattura.

Intesa Sanpaolo propone due soluzioni modulabili in base alle singole esigenze per cedere alla banca il credito d’imposta, fornendo anche, se necessario, la liquidità per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione collegati non soltanto all’agevolazione Superbonus 110%, ma anche agli altri bonus fiscali edilizi che beneficiano di agevolazioni inferiori come Ecobonus, Sismabonus, recupero o restauro delle facciate.

Le soluzioni di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo propone queste due alternative per ottenere l’ecobonus 110% (qui trovate le FAQ più comuni):

  • cessione del credito d’imposta maturato: per ricevere liquidità, a seguito del completamento dei lavori e del passaggio del credito nel cassetto fiscale della banca, a un costo certo per tutta la durata dei lavori. Con la cessione del credito non è necessario attendere il recupero delle detrazioni fiscali tramite le quote annuali previste dalla normativa e si sa subito quanto sarà liquidato;
  • finanziamento a stato avanzamento lavori (SAL) + cessione del credito di imposta maturato: le somme necessarie ad avviare e completare gli interventi in base all’avanzamento del progetto. Con questa formula si ha tutto il supporto finanziario necessario ad effettuare i lavori, dall’avvio alla conclusione, da rimborsare in tutto o in parte mediante la cessione del credito d’imposta, con il contratto pro soluto sottoscritto con la banca.

Chi può rivolgersi a Intesa Sanpaolo

Possono usufruire dell’offerta di Intesa Sanpaolo:

  • persone fisiche (per lavori su singole unità immobiliari non adibite ad attività d’impresa, arte o professione, nel massimo di 2 per singolo proprietario)
  • condomìni (per lavori sulle superfici comuni come la realizzazione del cappotto termico, l’installazione d’impianti fotovoltaici o la sostituzione della caldaia)
  • istituti autonomi case popolari (IACP)
  • cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa
  • enti del terzo settore iscritti nei pubblici registri (ONLUS, Organizzazioni di volontariato, APS)
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (per lavori su immobili adibiti a spogliatoi).

Cessione del credito d’imposta maturato

Si può decidere di pagare a proprie spese il fornitore che realizza i lavori sull’edificio o condominio e cedere il credito d’imposta a Intesa Sanpaolo, che a sua volta ci accrediterà la somma prevista dall’agevolazione fiscale per i lavori eseguiti, al netto della percentuale prevista dalla banca per l’acquisto del bonus.

La soluzione prevede:

  • nessun finanziamento (siamo noi a sostenere a nostre spese il costo dei lavori per poter ottenere il beneficio fiscale)
  • cessione credito d’imposta maturato a Intesa Sanpaolo che potrà avvenire a nostra scelta:
    – a Stato Avanzamenti Lavori – SAL (utile in caso di interventi di importo rilevante), oppure
    – alla fine dei lavori
  • pagamento anticipato dell’importo relativo al credito di imposta maturato e riferito alla spesa sostenuta, senza dover attendere le quote di detrazione annuali previste dalla normativa di riferimento.

Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni:

  • un prezzo d’acquisto del credito fiscale fisso e valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022. Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge;
  • la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a:
    – 102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
    – 90,91 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito di imposta maturato)
    – 80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari all’80% del valore nominale del credito d’imposta maturato).

Ecco tre esempi di calcolo del controvalore che si potrà ricevere:

  • se il costo dei lavori è di 100.000 euro e il credito fiscale è pari al 110% (Superbonus) con recupero fiscale in 5 anni, il controvalore pagato dalla banca è pari a 102.000 euro
  • se il costo dei lavori è di 100.000 euro e il credito fiscale è pari all’80% con recupero fiscale in 5 anni, il controvalore pagato dalla banca è pari a 72.728 euro
  • se il costo dei lavori è di 100.000 euro e il credito fiscale è pari al 80% con recupero fiscale in 10 anni, il controvalore pagato dalla banca è pari a 64.000 euro.

PerTe Ecobonus – Finanziamento a SAL + Cessione del credito d’imposta maturato

In alternativa, si può richiedere un supporto finanziario per poter avviare i lavori sull’edificio o condominio (per il tramite dell’amministratore) e utilizzare il credito fiscale maturato e ceduto alla banca per rimborsare in tutto o in parte il finanziamento.

In tal caso non si dovrà anticipare a proprie spese i soldi per i lavori in quanto la soluzione di finanziamento prevista è quella del finanziamento a SAL (Stato Avanzamenti Lavori) che permette di ottenere l’importo previsto per sostenere gli interventi, suddiviso in tranche in corrispondenza degli acconti che si dovranno pagare al fornitore che realizza i lavori.

La soluzione modulare prevede congiuntamente:

  • un finanziamento a SAL
    – il finanziamento sarà unico anche nel caso in cui decidi di eseguire, in aggiunta a una delle iniziative “trainanti” (Superbonus 110%), altri interventi delle tipologie che beneficiano di bonus inferiori
    – ogni qualvolta il fornitore emette la fattura, ottieni l’importo per pagare i lavori
  • la cessione del credito d’imposta a Intesa Sanpaolo, che potrà avvenire a tua scelta:
    – a Stato Avanzamenti Lavori – SAL (utile in caso di interventi di importo rilevante), oppure
    – alla fine dei lavori
  • la chiusura del finanziamento a SAL, prevista a fine lavori e a fronte della cessione del credito d’imposta maturato alla banca. Se la cessione del credito d’imposta maturato non copre l’intero ammontare del finanziamento a SAL o il credito non potrà essere ceduto (ad esempio i lavori sono stati parzialmente eseguiti o non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti da progetto), si potrà scegliere se mettere in ammortamento la restante parte o estinguere con la tua liquidità il debito residuo.

Nel caso di cliente condominio, è necessaria la preventiva autorizzazione dell’assemblea condominiale per procedere con l’attivazione del finanziamento. Tutte le informazioni dettagliate le trovate qui.

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