Esistono alcune misure che permettono di abbattere i costi delle bollette. Lo Stato ha infatti previsto delle agevolazioni fiscale volte a ridurre la spesa che viene sostenuta dalle famiglie per le forniture di energia elettrica, di gas naturale e di acqua. Per accedere ai bonus luce è necessario però rientrare in specifiche categorie. Non tutti possono usufruirne dunque, ed è necessario seguire alcuni passaggi per la loro attivazione. Prima di vedere quanto si risparmia, è bene capire come ottenerli e quali sono i requisiti.
Indice
Che cos’è il bonus sociale per disagio economico
Il primo bonus luce è in realtà il bonus sociale, che dal 1° gennaio 2021 viene elargito in maniera automatica a tutti i cittadini e ai nuclei familiari che ne hanno diritto.
Tuttavia per attivare il procedimento per il riconoscimento automatico, è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ogni anno e ottenere un’attestazione Isee entro la soglia di accesso ai bonus oppure essere titolari di misure assistenziali.
I requisiti del bonus luce per disagio economico
Il cittadino o il nucleo familiare devono versare in condizione di disagio economico, ovvero rientrare in una delle seguenti categorie:
- Essere in possesso di un indicatore Isee familiare che non deve superare i 9.530 euro*.
- Essere in possesso di un indicatore Isee familiare non deve superare i 20 mila euro in caso di nuclei con almeno 4 figli a carico.
- Essere titolare di Reddito di cittadinanza o di Pensione di cittadinanza.
*Limitatamente all’anno 2023, il valore Isee familiare è stato innalzato a 15 mila euro.
Inoltre, uno dei componenti del nucleo familiare per cui si presenta l’Isee deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica che deve rispettare i requisiti che seguono:
- Riferirsi a una tariffa per usi domestici, cioè pensata per i locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare.
- Essere attivo. L’erogazione del servizio deve essere ancora in corso, anche se sospesa momentaneamente, ad esempio per morosità.
A quanto ammonta il bonus luce per il disagio economico
Il bonus luce per il disagio economico va dai 145,80 euro ai 265,50 euro a trimestre in base alla composizione del nucleo familiare e all’Isee. Di seguito la tabella dei valori e il risparmio medio in una bolletta mensile.
Composizione nucleo familiare | Valore Isee | Bonus erogabile (Trimestre) | Equivalente mensile |
Da 1 a 2 componenti | Pari o inferiore a 9.350 euro | 182,7 euro | 60,9 euro |
Da 3 a 4 componenti | Pari o inferiore a 9.350 euro | 236,7 euro | 78,9 euro |
Oltre i 4 componenti | Pari o inferiore a 9.350 euro | 265,5 euro | 88,5 euro |
Da 1 a 2 componenti | Tra 9.350 e 15 mila euro | 145,8 euro | 48,6 euro |
Da 3 a 4 componenti | Tra 9.350 e 15 mila euro | 189 euro | 63 euro |
Oltre i 4 componenti | Tra 9.350 e 15 mila euro | 212,4 euro | 70,8 euro |
Cos’è il bonus luce per il disagio fisico
L’altro bonus luce rientra invece nei bonus per disagio fisico, che sono erogati per ridurre la spesa sostenuta dai nuclei familiari in cui è presente almeno un componente che si trova in condizioni di disagio fisico.
Ovvero essere un soggetto affetto da malattia grave che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Tali dispositivi salvavita che danno il diritto al bonus sono individuati nel decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.
Il bonus sociale per il disagio fisico è cumulabile con i bonus per disagio economico qualora ricorrano tutti i requisiti di ammissibilità.
Come richiedere il bonus luce per disagio fisico
Per ottenere il bonus luce è necessario presentare un’apposita domanda presso i Comuni oppure presso i Caf abilitati. Deve essere presentata dal titolo della fornitura elettrica, anche se diverso dalla persona affetta da malattia grave, con annessi alcuni documenti e informazioni.
- Certificato della Asl che attesti le grave condizioni di salute del paziente, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per il supporto vitale, il tipo di dispositivi usati e le ore di utilizzo durante la giornata.
- Documento di identità.
- Codice fiscale del richiedente e del paziente se diverso dal richiedente.
- Modulo compilato.
- Codice POD, reperibile in fattura, composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica il punto di consegna dell’energia.
- Potenza impegnata o disponibile della fornitura.
Non è necessario presentare l’Isee, in quanto questo bonus luce è concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.
A quanto ammonta il bonus luce per il disagio fisico
Il bonus sociale per disagio fisico è erogato ogni trimestre in base all’extra consumo rispetto a un utente tipo, calcolato in 2.700 kWh all’anno e alla fascia di potenza. Ecco quanto si può risparmiare in bolletta.
Extra consumo | Fasce di potenza | Bonus erogabile (Trimestre) | Equivalente mensile |
Fascia minima fino a 600 kWh all’anno | Fino a 3 kW | 99,00 euro | 33,00 euro |
3,5 kW | 111,60 euro | 37,20 euro | |
4,0 kW | 117,00 euro | 39,00 euro | |
Da 4,5 kW in su | 169,20 euro | 56,40 euro | |
Fascia media tra 600 e 1200 kWh all’anno | Fino a 3 kW | 171,90 euro | 57,30 euro |
3,5 kW | 180,00 euro | 60,00 euro | |
4,0 kW | 185,40 euro | 61,80 euro | |
Da 4,5 kW in su | 240,30 euro | 80,10 euro | |
Fascia massima oltre 1.200 kWh all’anno | Fino a 3 kW | 248,40 euro | 82,80 euro |
3,5 kW | 253,80 euro | 84,60 euro | |
4,0 kW | 260,10 euro | 86,70 euro | |
Da 4,5 kW in su | 311,40 euro | 103,80 euro |