Bonus casa, cambiano ancora le agevolazioni: le novità

Gli aggiornamenti di ottobre della guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali" da parte dell'Agenzia delle Entrate

Nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate su come richiedere i bonus per le ristrutturazioni edilizie. I responsabili del Fisco hanno aggiornato la guida dedicata recependo nella versione ottobre, tra le novità più importanti, le indicazioni della Legge di Bilancio 2022 sulla proroga della detrazione Irpef al 2024 e le istruzioni sulla cessione del credito per il Superbonus 110%.

Bonus ristrutturazioni edilizie: la detrazione Irpef

Come ricorda il Fisco la detrazione Irpef, disciplinata nel “Testo unico delle imposte sui redditi”, è stata aumentata dal 36% al 50% e il limite massimo di spesa sui lavori di ristrutturazione alzato a 96mila euro nel 2012, incremento prorogato poi di volta in volta.

L’ultima estensione della misura è stata inserita nella passata Legge di Bilancio, la Legge n.234/2021, che ne ha spostato la scadenza fino al 31 dicembre 2024.

Senza ulteriori proroghe la detrazione tornerebbe al 36% con tetto che scenderebbe di nuovo a 48mila euro.

La detrazione Irpef è riconosciuta per i seguenti interventi, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate la detrazione è a beneficio di tutti i contribuenti soggetti all’imposta, non soltanto per i proprietari degli immobili ma anche per i titolari di:

  • diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:
  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) locatari o comodatari dell’immobile
  • soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di
  • alloggi e, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile, soci di cooperative a proprietà indivisa (in qualità di detentori)
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

A patto che sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, l’agevolazione fiscale può essere richiesta anche da:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto
  • dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Per beneficiare della detrazione, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione può essere corrisposto uno sconto in fattura al fornitore che ha effettuato gli interventi oppure per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante (qui avevamo parlato dei bonus edilizi che si possono ancora chiedere).

Bonus ristrutturazioni edilizie: la guida aggionrata

La guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate fornisce istruzioni anche per altri bonus fiscali da tempo previsti dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), come il Superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico e il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, su spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 e ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo (qui per sapere come potrebbe cambiare il Superbonus con il governo Meloni).