Prezzo del pane, dove costa di più in Europa: la classifica

Eurostat ha stilato una graduatoria dei Paesi membri dell'Ue: Italia lontana dal podio

Tra gli alimenti base di gran parte delle popolazioni occidentali, e non solo, c’è il pane. In Italia un chilogrammo ha un costo variegato da città a città: a Milano e Bologna si può pagare oltre 4 euro, mentre a Napoli si scende sotto i 2 euro. A livello di Unione europea, però, il nostro Paese non è nemmeno sul podio. Eurostat ha stilato una classifica dedicata proprio al prezzo del pane. In testa c’è la Danimarca. E l’Italia?

Prezzo del pane in Europa: dove costa di più e dove costa di meno

Eurostat ha analizzato il costo del pane in tutti i 27 Paesi membri dell’Unione europea nel 2019. I forni più cari sono quelli della Danimarca: fatto 100 l’indice del livello dei prezzi della media Ue, un cittadino danese paga il pane più caro, a 151 punti. Circa il triplo rispetto ai cittadini rumeni, il cui prezzo si attesta a un indice pari a 53 punti. Il podio è completato dall’Austria (con 133 punti) e dal Lussemburgo, insieme alla Finlandia (125 punti).

Al quinto posto ci sono Cipro e Svezia, mentre al settimo l’Irlanda va a braccetto con la nostra Italia (114,5 punti, quindi il 14,5% in più rispetto alla media europea). A seguire Belgio, Malta, Grecia, Francia, Spagna, Croazia e Slovenia. Il pane meno caro (sotto quota 100, dunque sotto la media europea) si può acquistare in Germania, Estonia, Portogallo, Slovacchia, Olanda, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Ungheria. Chiudono la classifica la Polonia (70), la Bulgaria (65) e la Romania (53).

Prezzo del pane, l’analisi di Coldiretti

Sul tema è intervenuta la Coldiretti, che ha analizzato come dal grano al pane il prezzo aumenti di quasi 15 volte per effetto delle speculazioni e delle importazioni selvagge di prodotto dall’estero, con pagnotte spacciate come prodotti made in Italy all’insaputa dei consumatori. L’Italia registra un prezzo del pane superiore del 14,5% rispetto alla media europea: l’associazione presieduta da Ettore Prandini sottolinea come un chilo di grano tenero sia venduto a meno di 21 centesimi, mentre un chilo di pane costi ai consumatori intorno ai 3 euro (per fare un chilo di pane ne serve circa uno di grano, da cui si ottengono 800 grammi di farina da impastare con l’acqua per ottenere un chilo di prodotto finito).

In Italia il prezzo varia da città a città. A Bologna si arriva addirittura a 4,72 euro. Tra le grandi città seguono Milano (4,22) Torino (3,05), Palermo (3,02), Roma (2,63) e Napoli (1,89). Le forti differenze, sottolinea Coldiretti, sono una evidente dimostrazione che l’andamento del prezzo del pane dipende solo marginalmente dal costo del grano, con le quotazioni dei prodotti agricoli sempre più legati alle strategie speculative. Il risultato, denuncia Coldiretti, è che gli agricoltori “devono vendere ben 5 chili di grano per potersi pagare un caffé o una bottiglietta di acqua al bar“.

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