Come funziona il pagamento con contrassegno

Il pagamento con contrassegno è il pagamento alla consegna: ecco quanto costa e come funziona

Quando si fanno acquisti a distanza, per esempio attraverso internet, uno dei pagamenti previsti può essere quello in contrassegno. Oggi gli acquisti online sono molto più frequenti che un tempo: recenti statistiche ci dicono che nel 2018 circa il 69% degli utenti di internet ha effettuato almeno un acquisto online, un punto percentuale in più rispetto al 2017.

Anche gli acquisti dall’estero sono aumentati tanto che ben il 47% degli utenti di e-commerce ha registrato almeno un acquisto al di fuori del nostro paese. Ciò significa che, se l’e-commerce è in aumento, anche l’utilizzo di metodi di pagamento con il tempo si è modificato. Il pagamento in contrassegno è il metodo più tradizionale.

Come funziona il contrassegno

Quando si parla di pagamento con contrassegno si fa riferimento al pagamento alla consegna. Ciò significa che non viene fatto alcun pagamento al momento dell’ordine ma, solo nel momento in cui la merce viene consegnata, il corriere o il postino esige il pagamento. Il pagamento del contrassegno può avvenire:

  • in contanti;
  • con assegno circolare.

Solo se indicato in modo specifico in forma scritta sul contratto d’ordine è possibile il pagamento in contrassegno con assegno bancario, che deve essere però intestato al venditore. In alcuni casi il pagamento in contrassegno al corriere può essere effettuato attraverso il POS, quindi con bancomat o carta di credito. Sono però ancora piuttosto rari i corrieri che forniscono questo servizio.

Limiti di importo per pagamento con contrassegno

Poiché il pagamento in contrassegno viene fatto tramite contanti o assegni, non tutti gli importi possono essere pagati con questo metodo. Per esempio, le Poste Italiane hanno fissato una cifra massima di 1.032,91 € per il pacco ordinario, mentre per il paccocelere l’importo massimo è fissato a 999,00€. Il pagamento contrassegno non è gratuito per la ditta che spedisce: le Poste, infatti, fanno pagare una cifra sia al momento della spedizione, sia per riscuotere la cifra.
Per la spedizione con Pacco ordinario sono previste:

  • 2,27€ di commissione se la riscossione avviene tramite conto corrente postale;
  • 1,81€ di commissione se la riscossione avviene con assegno postale

Inoltre, c’è un’ulteriore spesa di 0,77€ alla spedizione del pacco da parte del mittente. Solo recentemente è stato introdotto il pagamento in contrassegno per il paccocelere con un costo fisso di 5€ indipendentemente dal metodo di riscossione, che può essere su conto corrente postale, con assegno postale vidimato o con assegno non trasferibile.

Pro e contro del pagamento con contrassegno

Sebbene un tempo il pagamento con contrassegno fosse molto utilizzato, oggi è usato sempre meno per una serie di motivi:

  • Costo elevato: spesso le spese di spedizione vengono maggiorate quando si utilizza questo sistema perché le Poste, o il corriere, fanno a loro volta pagare il servizio al venditore;
  • Obbliga a tenere contanti in casa, con tutti i rischi dei pagamenti in contanti;
  • Anche se non indispensabile, rende però utile la presenza del compratore al momento del ritiro. Altrimenti deve incaricare qualcuno di fidato al ritiro.

Tuttavia, esistono anche dei vantaggi:

  • Quando non si è del tutto certi della serietà del venditore non si rischia di pagare senza farsi recapitare la merce;
  • È una alternativa utile per chi non si fida a pagare online con carta di credito e non vuole fare un bonifico

Oggi, tuttavia, esistono metodi di pagamento alternativi che garantiscono la transazione e tutelano da possibili truffe, senza obbligare all’uso dei contanti. Paypal, per esempio, ha una assicurazione sulle frodi e tutela l’acquirente che non riceve la merce o che la riceve non conforme.

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