Bonus bici e monopattini: fino a 500 euro senza limiti di reddito

Il bonus non sarà per tutti: riguarderà i residenti delle città con più di 50mila abitanti e potrà arrivare fino a un massimo di 500 euro

Prende forma il bonus per l’acquisto di biciclette e monopattini, sia elettrici che non, che dai 200 euro iniziali arriverà fino a un massimo di 500 euro senza limiti di reddito. Il bonus non spetterà a tutti cittadini, ma sono ai residenti delle città con più di 50mila abitanti.
Lo ha annunciato, sia in audizione alla Commissione Trasporti della Camera che sul suo profilo Facebook la ministra De Micheli.

Bonus bici e monopattini fino a 500 euro

Il bonus che incentiva la mobilità alternativa per evitare il congestionamento dei centri urbani avrà queste caratteristiche:

  • è destinato a residenti nelle città metropolitane e aree urbane di comuni con più di 50 mila abitanti (il limite potrebbe essere abbassato a 45mila);
  • è un incentivo fino ad un massimo di 500 euro, pari al 70% della spesa d’acquisto. Significa che se si acquista una bici da 300 euro si potranno ricevere 210 euro, per un mezzo del valore di 700 euro il bonus erogabile sarà di 490 euro;
  • vale per biciclette tradizionali ed elettriche, monopattini, hoverboard, segway e monowheel;
  • è “erga omnes”, per cui non sarà legato a parametri di reddito e disponibile a tutti quelli che ne faranno richiesta;
  • sarà attivo dal 18 maggio 2020.

A quanto ammonta il bonus

Il bonus ammonterebbe al 65-70% del valore dell’acquisto, con un tetto a 500 euro. Dovrebbe esser consentito l’utilizzo retroattivo per le spese sostenute dal 4 maggio in avanti. Quanto alle risorse, al momento sul piatto ci sarebbero 120-125 milioni, con la disponibilità del governo a rifinanziare in un secondo momento la misura.

Come funziona il bonus

I dettagli del provvedimento, che è allo studio del Mit con il ministero dell’Ambiente, sono in via di definizione. La platea di riferimento dovrebbe esser aggiustata fino alle città sopra 45mila abitanti, per non escludere importanti centri anche capoluoghi.
Per quanto riguarda l’erogazione, sono due le alternative: gli acquirenti potrebbero pagare per intero i mezzi ai commercianti, per poi caricare scontrini e fatture su una piattaforma elettronica e ricevere il rimborso. Oppure, lasciare ai commercianti l’onere della pratica: la bicicletta verrebbe così acquistata già scontata dai consumatori, mentre gli esercenti dovrebbero inserire i documenti di vendita sulla piattaforma per avere il rimborso diretto della somma a carico dello Stato. In questo modo si eviterebbe la corsa al click da parte degli utenti.

Possibile estensione a tutti i cittadini

Ci sono diverse perplessità sulla questione, anche da parte dei colleghi di partito di De Micheli. Il deputato Diego Zardini ha affermato: “La misura va nella direzione giusta, ma non sarebbe corretto escludere gli abitanti delle città più piccole. Inoltre, i rivenditori di due ruote privi di punti vendita nelle grandi città subirebbero un’ingiusta concorrenza sleale”. Il parlamentare dem ha quindi proposto di estendere il bonus a tutti gli italiani, magari riconoscendolo al nucleo familiare.

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