Bonus asilo nido: come funziona il conguaglio che riconosce importi maggiori

Bonus asilo nido, l'Inps fornisce chiarimenti sui rimborsi

Bonus asilo nido, possibile procedere con il conguaglio dopo aver corretto le informazioni sul proprio reddito Isee: l’Inps, con il messaggio n. 2839 pubblicato il 16 luglio 2020, ha fornito tutte le indicazioni per ottenere il rimborso degli importi maggiori spettanti.

Bonus asilo nido, quando è concesso il conguaglio

In bonus asilo nido è un incentivo economico riconosciuto alle famiglie con figli, cui importo dipende dal reddito Isee posseduto e dichiarato. L’Inps, che si occupa della gestione e dell’erogazione dello stesso, effettua i versamenti tenendo conto delle informazioni pervenute al momento della presentazione della domanda e, sulla base di queste, riconosce una somma che può variare da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 3.000 euro.

La somma minima viene riconosciuta anche ai nuclei familiari che, nel presentare la richiesta, non hanno indicato alcun Isee. Così, anche se questi hanno diritto ad una somma maggiore, l’omissione del dato relativo alla propria situazione economica comporta questa sorta di penalizzazione.

Un importo minore potrebbe essere riconosciuto anche in caso dell’indicazione di un reddito Isee sbagliato. Anche se per via di una svista, quindi, vale quello che è stato indicato dal contribuente nel momento in cui ha richiesto il bonus.

In questi casi, però, le famiglie possono tutelarsi ricorrendo allo strumento del conguaglio e, di conseguenza, chiedere una correzione delle informazioni e il rimborso relativo agli importi maggiori spettanti.

Gli importi riconosciuti alle famiglie che hanno richiesto il bonus asilo nido

A seconda del reddito Isee dichiarato, come già accennato sopra, importi diversi verranno riconosciuti alle famiglie che hanno presentato domanda. Nello specifico, spetta:

  • un bonus di 1.500 euro alle famiglie con reddito Isee superiore a 40 mila euro;
  • un bonus di 2.500 euro alle famiglie con reddito Isee fino a 40 mila euro;
  • un bonus di 3.000 euro alle famiglie con un reddito Isee fino a 25 mila euro.

Un bonus asilo nido pari a 1.500 euro spetta anche a chi non ha fornito Isee o lo ha fatto ma in maniera difforme.

Come funziona il conguaglio

Per procedere con il conguaglio del bonus asilo nido è necessario presentare una DSU, ovvero una dichiarazione sostitutiva unica con la quale si regolarizza la propria posizione Isee. Solo così chi ha ricevuto 1.500 euro pur avendo diritto ad una somma maggiore potrà ottenere il rimborso.

I rimborsi, tuttavia, non hanno carattere retroattivo se al momento della presentazione della domanda non è stato indicato alcun reddito, ma verranno corrisposti a partire dal mese in cui viene presentata la DSU.

Se, invece, la presentazione della domanda era stata corredata da documentazione Isee ma la stessa presentava omissioni o difformità, la regolarizzazione darà diritto ad un rimborso retroattivo. A tal proposito, tuttavia, bisogna specificare che non verranno rimborsati tutti gli arretrati ma verrà riconosciuti a titolo di rimborso 1.000 euro se si rientra nella fascia di reddito tra 25 mila e 40 mila euro che aumentano a 1.500 euro per chi ha un reddito Isee minore di 25 mila euro.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bonus asilo nido: come funziona il conguaglio che riconosce importi ma...