Listeria non solo nei wurstel: i prodotti contaminati da non consumare

Dopo i wurstel, il cui consumo crudo ha causato casi di listeriosi, arriva una nuova allerta riguardo a un altro prodotto contaminato dal batterio della listeria

Dopo i wurstel, il cui consumo crudo ha causato casi di listeriosi e persino dei morti (3 accertati in Italia e un quarto ancora da confermare), arriva una nuova allerta riguardo a un altro prodotto contaminato dal batterio della listeria, che può provocare la malattia listeriosi, potenzialmente con esiti molto gravi o persino fatali. Si tratta delle confezioni di tramezzini al salmone e maionese del marchio Allegri Sapori.

L’azienda ha disposto il richiamo dal mercato di alcuni lotti di questo prodotto segnalando, come si legge sul sito del Ministero della Salute, di aver trovato la presenza di Listeria monocytogenes. La raccomandazione per i consumatori è chiaramente di non consumare il prodotto. Basta riportarlo al punto vendita per ottenere un rimborso o la sostituzione, entro il 10 ottobre.

Ecco i lotti ritirati dei tramezzini al salmone Allegri Sapori:

  • 22952 1
  • 22952 2

Listeria nei wurstel

L’allerta del Ministero della Salute è massima in seguito dell’aumento di casi clinici di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane, dovuti alla contaminazione di alimenti da parte del batterio Listeria monocytogenes. Ancora di più dopo il caso, risalente al 29 settembre scorso, dell’uomo di 80 anni che ad Alessandria è morto in seguito a una meningite contratta dopo aver mangiato wurstel crudi di pollo.

Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento (più info sul marchio e i lotti ritirati qui).

Ora si tratta di capire se anche questo caso appartenga allo stesso ceppo che ha causato il decesso di altre tre persone tra il dicembre del 2021 e il giugno 2022 in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna. Questo potrebbe dunque essere il quarto caso, ma tutte le verifiche da parte delle autorità sono in corso.

L’azienda Agricola Tre Valli ha avviato tutte le misure a tutela del consumatore con il ritiro dei lotti risultati positivi (1785417 e 01810919) e, in applicazione del principio di massima precauzione, di tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022. Ha inoltre messo in atto una comunicazione rafforzativa di quanto già indicato sui prodotti direttamente nei punti vendita.

Al momento sono in atto ulteriori indagini anche su altre matrici e su altri tipi di prodotti che potrebbero essere correlati ai casi umani di listeriosi.

Qui i sintomi pericolosi della listeriosi, chi è più a rischio, diagnosi e cura e come evitarla con semplici consigli a casa e in cucina.

Come si trasmette la listeria

Le opportunità di contaminazione sono tante durante il processo di produzione degli alimenti, motivo per cui quasi tutti i tipi di cibo possono veicolare e trasmettere la Listeria, ma l’infezione solitamente si verifica in seguito al consumo di prodotti caseari, verdure crude, carni o, in particolare, cibi refrigerati che non richiedono alcuna cottura prima di essere mangiati.

L’infezione può anche verificarsi per contatto diretto e durante la macellazione di animali infetti.

La principale via di trasmissione per l’uomo è quella alimentare. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave a differenza di soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza, in cui la malattia è più grave.

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.